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Siracusa, lavori di via Crispi: verificati i ribassi, gara aggiudicata

Lunedì scorso la commissione di gara si è nuovamente riunita dopo il ricorso presentato dalla Repin, società che inizialmente si era piazzata seconda in graduatoria, ricalcolando nuovamente la soglia di anomalia

Un errore dello 0,4% ribalta l’esito dei lavori di via Crispi. Lunedì scorso la commissione di gara si è nuovamente riunita dopo il ricorso presentato dalla Repin, società che inizialmente si era piazzata seconda in graduatoria. La ditta, inizialmente seconda classificata sulle oltre 200 ditte che avevano partecipato al bando, aveva presentato ricorso sostenendo che da un proprio esame dei ribassi delle imprese ammesse alla gara, nel calcolo della soglia di anomalia la medesima impresa sarebbe risultata aggiudicataria dei lavori.

Un ricorso giudicato fondato dal Comune che a inizio settimana ha riconvocato le prime due società (Itaca, prima classificata e Repin, seconda) all’Ufficio contratti per una nuova ulteriore verifica sulla soglia di anomalia. Un nuovo conteggio che ha dato ragione alla ditta ricorrente. L’errore da parte del Comune era scaturito dal sistema di calcolo in gestione agli uffici che aveva “erroneamente – si legge nel verbale – proceduto ad arrotondare la seconda cifra decimale anzichè non procedere ad alcun arrotondamento in assenza di alcuna previsione in tal senso nel Disciplinare di gara approvato dal Rup“.

Da qui la nuova verifica che ha portato al ribaltone finale: ribasso della Repin 38,08% mentre quello di Itaca è del 38,04. Un nonnulla su una gara a base d’asta di 790 mila euro, ma abbastanza per stravolgere l’esito della gara. Adesso si procederà a una nuova aggiudicazione, ma pare ovvio che alla luce di quanto accaduto siano possibili nuovi ricorsi.

Intanto i lavori di via Crispi hanno un nuovo “padrone” con la speranza che quel tratto di strada pieno di inciampi, proprio come la gara per la sua riqualificazione, possa finalmente subire uno stravolgimento e diventare liscio come un tavolo da biliardo.


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