Siracusa: Lavoro Nero e Sfruttamento, Sospesa dall’Ispettorato l’Attività di un’Azienda

“I fatti di Rosarno hanno rivelato l’esistenza nel nostro paese di sacche di sfruttamento del lavoro e di situazioni di pesante degrado umano e sociale che non debbono in alcun modo essere tollerate; tali situazioni sono connesse anche alla diffusione del lavoro nero che interessa prevalentemente le regioni meridionali coinvolgendo non solo i lavoratori extra comunitari privi del permesso di soggiorno ma anche settori della popolazione lavorativa italiana che, in situazione di grave difficoltà economica sono disposti, pur di lavorare, a percepire compensi ai limiti della sussistenza”. Questo il commento del Dirigente dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Siracusa, dott. Giuseppe Reina, che rende noto il risultato di una verifica effettuata dall’Ispettorato del capoluogo aretuseo.

8 ore di lavoro giornaliero per meno di 30 euro a giornata, 600 euro al mese, senza nessun diritto, senza nessuna tutela contrattuale e contributiva. Da circa sei mesi lavoravano in queste condizioni due lavoratori alle dipendenze di un’Azienda del Siracusano che eroga servizi e attrezzature anche alla Pubblica Amministrazione. Anche un’impiegata assunta da pochi giorni era in nero. Tutti italiani, nessun extracomunitario.

Questo lo spaccato della realtà economico-aziendale di fronte alla quale si sono trovati gli Ispettori del Lavoro dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Siracusa nel corso di una verifica effettuata lo scorso venerdì, 19 febbraio 2010.

Sono stati adottati immediatamente i Provvedimenti Sanzionatori previsti dalla vigente normativa contro il lavoro nero e per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori:

– E’ stata sospesa, in applicazione dell’art. 14 del T.U. sulla Sicurezza, l’Attività Imprenditoriale dell’Azienda in questione; la revoca del provvedimento cautelare verrà adottata a condizione che l’azienda oltre a pagare una sanzione di Euro 1.500,00 provveda a regolarizzare la posizione contrattuale e contributiva dei lavoratori;

– E’ stata applicata la c.d. Maxi Sanzione contro il Lavoro Nero per complessivi Euro 38.000,00 in quanto l’Azienda impiegava lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria in misura superiore al 20% dei lavoratori presenti all’atto dell’accesso ispettivo.

Parimenti, secondo quanto riferisce ancora il Dirigente dell’Ispettorarto, saranno interessati i competenti Istituti Assicuratori( INPS e INAIL) per il recupero dei contributi e dei premi evasi per un ammontare complessivo di circa Euro 8.000,00.


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