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Siracusa, l’Avv. Rodante sul percorso “Rifiuti zero”: una nuova gara d’appalto è alle porte.

Dopo l’incontro in commissione con l’assessore all’Ecologia, dott. Bosco, il consiglio comunale ha maggiori elementi per poter discutere il 17 maggio la proposta di modifica del sistema di trattamento dei rifiuti e di riforma del regolamento tarsu. Il confronto in aula sarà importante, perché, in questa fase di redazione del nuovo bando di gara per l’affidamento dell’appalto, il consiglio potrà indirizzare l’Amministrazione a perseguire gli obiettivi del “Percorso Rifiuti zero”.

Tra le novità del nuovo appalto, afferma il consigliere Rodante, si è appreso che è stato accolto un mio suggerimento relativo al potenziamento del Centro comunale di raccolta di via Elorina. Una struttura fondamentale per il ciclo dei rifiuti, già operante a titolo gratuito per la popolazione, che dovrà diventare luogo di raccolta, pesa, e pre-selezione delle frazioni differenziate. Solo con un pretrattamento delle frazioni raccolte, si potrà avere un riciclaggio adeguato ed ottenere, così, i contributi previsti dalla legge.

La raccolta porta a porta, sarà il sistema previsto obbligatoriamente per la città. Un’estensione progressiva della raccolta porta a porta dal centro storico a Belvedere, sino ai quartieri più popolosi, sarà l’unica via per raggiungere in modo celere le percentuali indicate dalle norme. Il sistema premiale proposto dai gruppi di opposizione, che vorrebbero introdurre una detrazione per i cittadini, i professionisti e le imprese commerciali che vorranno conferire autonomamente presso il CCR o mediante società specializzate alla raccolta di rifiuti speciali e pericolosi, sarà poi un ulteriore incentivo per la popolazione, che potrà essere finalmente protagonista di questa nuova fase di gestione dei rifiuti a Siracusa.

Il risparmio di spesa ottenuto già dal primo anno, dovrà essere reinvestito in politiche occupazionali e in nuovi servizi. Il perfezionamento del Percorso Rifiuti Zero prevede il raggiungimento di un sistema ottimale di gestione entro il 2024. Le somme che saranno risparmiate dovranno essere subito reinvestite nella realizzazione di un impianto di compostaggio per la frazione umida e di una piattaforma di pretrattamento per gli imballaggi.  La strada è segnata, ora si deve avere il coraggio di percorrerla”.


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