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Siracusa, le seconde e terze medie tornano a scuola. La preside del Wojtyla: “Una gioia per i ragazzi”

Le scuole organizzate con percorsi separati per entrata e uscita. Distanze e mascherine in aula e negli spazi comuni

Il nastro verde che segna il percorso di entrata e quello rosso che segna l’uscita. Si aprono così i cancelli delle scuole oggi anche per gli alunni delle seconde e terze medie di Siracusa (QUI l’intervista alla dirigente scolastica dell’istituto Karol Wojtyla, Giuseppina Garofalo).

Gli istituti scolastici, ai tempi di convivenza con il Covid, sono così: non ci si muove liberamente dentro l’istituto, non si abbracciano i compagni e non può nemmeno esistere il tipico rapporto di odio e amore con il compagno di banco, anche perchè adesso i banchi sono solo monoposto. E allora i compagni sono tutti un po’ più distanti e con il volto in parte coperto dai dispositivi di sicurezza. Ma dietro le mascherine che coprono naso e bocca ci sono ragazzini tra i 12 e i 14 anni che nel rientro a scuola e nel “contatto” con i coetanei ci speravano da tempo. Questo il motivo per per cui nessuna protezione anti Covid può nascondere l’entusiasmo di aver abbandonato la didattica a distanza. Quest’ultima una modalità nuova che, forse all’inizio poteva incuriosire ed eccitare, ma dopo un po’ di tempo ha stancato perchè in fondo per crescere il confronto è necessario. E loro, i giovani di oggi, lo sanno molto bene.

“Finalmente si torna a scuola – commenta la dirigente scolastica dell’istituto Karol Wojtyla, Giuseppina Garofalo, – Questa mattina ho fatto un giro per le aule della scuola e non ho potuto fare a meno di notare la gioia negli occhi dei ragazzi”. 

Eppure da settembre a oggi i problemi sono stati tanti. Prima le aule che per molti istituti non sono state sufficienti per accogliere tutti con le dovute distanze, poi il Covid si è infiltrato sui banchi di alcune scuola siracusane creando panico, e infine la zona rossa che ha costretto in molti a restare in casa. Parallelamente a questo, l’Asp ha organizzato screening per la popolazione scolastica con il metodo dei tamponi drive in all’ex Onp della Pizzuta. E oggi si spera che la campanella di questa mattina possa accompagnare tutti gli alunni fino alla fine dell’anno scolastico.

 


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