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Siracusa, le voragini alla Marina sono ancora lì. Granata: “entro maggio sbloccato l’iter”

Lo scorso febbraio l’assessore regionale Falcone aveva annunciato che l’intervento, finanziato dalla Regione, avrebbe visto la luce in pochi mesi con l’obiettivo di concludere i lavori entro l’estate

Il rifacimento del passeggio della Marina di Siracusa rimane una promessa sulla carta. Al momento, infatti, uno dei luoghi più cari ai siracusani rimane costellato di buche ed erbacce.

Eppure solo pochi mesi fa, lo scorso febbraio per la precisione, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, in visita nel territorio aretuseo, alla presenza dell’assessore comunale Fabio Granata, aveva annunciato che l’intervento, finanziato dalla Regione, avrebbe visto la luce in pochi mesi con l’obiettivo di concludere i lavori entro l’estate. QUI l’intervista a Granata

Ma ad oggi nulla è stato fatto. “Proprio questa mattina ho sentito l’assessore Falcone” – dice Granata, sottolineando che l’Amministrazione comunale su quell’area non ha alcuna competenza.

“Falcone ha preso personalmente l’impegno di riqualificare la Marina e sarà fatto” – continua Granata. Ma la partita adesso si gioca sui tempi. La promessa è che l’iter regionale entro il 31 maggio possa arrivare al termine. Ma, per mantenere questa nuova scadenza, il progetto di rifare la parte deturpata in modo da uniformarla a quella nuova (per la modica cifra di un milione di euro), potrebbe lasciare posto a un provvedimento regionale preso con somma urgenza che stanzierebbe 250mila euro per chiudere le buche con le mattonelle uguali a quelle originali. Lavori, quest’ultimi provvisori, nell’attesa di quelli definitivi tra una paio di anni.

“Sarebbe comunque un intervento importante ai fini estetici, ma noi puntiamo al rifacimento totale” – spiega Granata.

Insomma, a un passo dall’estate la situazione alla Marina è ancora identica a quella registrata a febbraio e chissà quando cambierà. Intanto però, mentre osservate il porto di giorno o al tramonto, occhio a dove mettete i piedi.


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