fbpx

Siracusa, l’educazione civica torna tra i banchi di scuola. Luca Cannata: “imparare a essere buoni cittadini”

L’obiettivo - dice il candidato di Fratelli d'Italia alle prossime elezioni europee - è imparare a essere buoni cittadini educando i nostri ragazzi al bene comune, alla legalità e alla sicurezza nel rispetto reciproco migliorando comportamenti e stili di vita promuovendo la partecipazione civica"

“Per formare buoni cittadini si parte dai banchi di scuola con lo studio della Costituzione il recupero del valore della memoria, lo studio dei principi giuridici e di diritto fondamentali, l’affermazione di concetti di pace, l’educazione ambientale, digitale e alimentare, l’approfondimento del funzionamento delle istituzioni”. Aveva firmato la proposta di legge invitando amministratori locali e cittadini a fare altrettanto, chiedendo di introdurre nelle scuole di ogni ordine e grado l’insegnamento di educazione alla cittadinanza come materia autonoma, con voto indipendente. Per questo Luca Cannata, consigliere nazionale Anci (Associazione nazionale comuni italiani) di cui è vicepresidente regionale vicario, si dice soddisfatto oggi per l’approvazione in Parlamento della legge che introduce l’educazione civica come materia curriculare nella scuola primaria e secondaria.

L’obiettivo – dice il candidato di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni europee – è imparare a essere buoni cittadini educando i nostri ragazzi al bene comune, alla legalità e alla sicurezza nel rispetto reciproco migliorando comportamenti e stili di vita promuovendo la partecipazione civica. Ogni giorno ci confrontiamo con tutti i cittadini e vogliamo educare gli studenti e quindi i giovani a un rapporto più sano con le istituzioni e a un maggiore rispetto dei beni pubblici e dei beni comuni. Anche grazie a loro vogliamo promuovere la partecipazione civica, alla legalità e alla sicurezza nel rispetto reciproco, all’utilizzo sano della rete e al miglioramento di comportamenti e stili di vita sostenibili”. 

Gli sforzi realizzati quotidianamente dagli amministratori, non solo locali, rischiano infatti di essere vanificati se i giovani non comprendono l’importanza del loro essere cittadini e se non contribuiranno attivamente al miglioramento della comunità in cui vivono: dalla raccolta differenziata alla viabilità, dalla tutela del bene pubblico al rispetto per il prossimo.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo