Con una nota del presidente avv. Paolo Tuttoilmondo, il Circolo di Legambiente Siracusa “Chico Mendes” è intervenuto per esprimere il plauso relativamente all’approvazione delle varianti al Piano Regolatore nella seduta consiliare di martedì scorso:
“Legambiente esprime soddisfazione per il voto con cui il Consiglio comunale ha approvato il documento elaborato dalla Commissione Urbanistica che contiene le proposte di modifica al PRG vigente.
Il documento della I Commissione consiliare contiene indirizzi condivisibili, che adesso gli uffici tecnici competenti dovranno tradurre in proposte di variante che il Consiglio comunale dovrà adottare in una successiva deliberazione.
È stato utile anche prevedere dei tempi stretti (90 giorni) entro cui le proposte di modifica ritenute prioritarie (villaggi sulle coste e espansione edilizia a Epipoli) dovranno essere portare in Consiglio per la definitiva approvazione. Solo allora potremo dire che quel che rimane di non cementificato lungo le coste siracusane e il parco dell’Epipoli saranno stati salvati.
Si tratta di un passo importante, impensabile solo un anno fa. L’azione incessante delle associazioni riunite in SOS Siracusa e la passione civile di tanti cittadini, stanche di vedere massacrata la città per gli interessi di pochi palazzinari, hanno permesso di conseguire questo importante risultato. La partecipazione di tante persone anche al Consiglio comunale di ieri è stata encomiabile, a dimostrazione di quanto sia proprio l’impegno dei cittadini a fare la differenza in passaggi delicati come questo.
Aspettiamo dunque con ansia che il percorso iniziato si concluda. Nel frattempo non staremo con le mani in mano perché sarà importante vigilare sull’operato degli uffici e su eventuali ritardi nell’iter, affinché nei tempi stabiliti vengano portate in Consiglio varianti coerenti con gli indirizzi tracciati.
Sarà poi indispensabile mantenere alta l’attenzione su altre gravi minacce portate al patrimonio paesaggistico di Siracusa, come i mega porti turistici e il progetto di un grande centro commerciale sempre a Epipoli, in entrambi i casi all’interno di aree vincolate e ricadenti nella perimetrazione Unesco.
La tutela del paesaggio e la salvaguardia dell’ambiente non dipendono solo da un voto (per quanto importante) del Consiglio comunale ma sono un fatto culturale che deve diventare patrimonio di tutti. La mobilitazione continuerà, anche per sostenere l’approvazione del Piano Paesistico della provincia, il cui iter è appena iniziato e dell’attuazione del Piano Unesco di Siracusa, rimasto dal 2005 praticamente lettera morta”.