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Siracusa, l’emergenza Covid pesa sulle casse comunali: interventi sui tributi ma si chiede l’aiuto dello Stato

"Immaginare che i Comuni possano reggere l’urto dell’emergenza economica senza alcun sostegno dello Stato è pura follia - spiega l'assessore

Sulle conseguenze dell’emergenza da Covid-19 sulle finanze comunali e sulle misure in favore delle attività economiche, l’assessore al Bilancio, Pierpaolo Coppa, ha sviluppato una piccola analisi.

L’emergenza sanitaria in corso, infatti, impone al Comune di ripensare la programmazione finanziaria e di rimodulare le entrate e l’erogazione dei servizi. “Nonostante ogni possibile pressione politica in tal senso a tutti i livelli – dice Coppa -, allo stato non sappiamo se i Comuni potranno beneficiare di interventi di sostegno finanziario dello Stato o della Regione a copertura del prevedibile disavanzo tra entrate e spese che si verificherà in questo periodo. Non depone bene l’abbandono, in segno di protesta contro lo Stato, della Conferenza stato-regioni da parte del presidente dell’Anci che rappresenta tutti i Comuni. ”

L’emergenza come ovvia conseguenza sta producendo effetti negativi sul sistema economico del territorio che inevitabilmente produrrà minori entrate per diversi milioni di euro. “Immaginare che i Comuni possano reggere l’urto dell’emergenza economica senza alcun sostegno dello Stato è pura follia – spiega l’assessore”.

Basti pensare che con i vari Dpcm e la conseguente riduzione di veicoli in strada ha già portato a un calo delle multe. Palazzo Vermexio nel bilancio di previsione quantificava un incasso intorno agli 8 milioni di euro, ma appare complicato che ciò possa avvenire. Stesso discorso vale per la tassa di soggiorno (circa 2 milioni di previsione) viste le difficoltà che l’emergenza Covid-19 ha già portato e porterà per la stagione turistica, così come per la tassa sul suolo pubblico dei locali (Cosap). Insomma, il rischio è che il Comune di Siracusa a fine anno possa trovarsi con un mancato incasso rispetto al preventivato che potrebbe aggirarsi tra i 6 e i 7 milioni di euro. Con tutto quello che ne consegue.

Già dalla scorsa settimana – prosegue Coppa – il dirigente dei Servizi finanziari e il sottoscritto abbiamo richiesto ai dirigenti di adottare tutti gli atti necessari per razionalizzare la spesa mantenendo i servizi strettamente correlati all’emergenza Covid, per garantirne la minima funzionalità in sede e per puntare ad un potenziamento dei servizi in remoto.”

Il 3 aprile, dopo una serie di riunioni formali e informali che si susseguono da quando l’emergenza è iniziata, la Giunta si è riunita per esaminare nel dettaglio quali misure possano essere adottate per andare incontro ai contribuenti siracusani ed alle attività economiche. E alla fine della discussione il sindaco ha richiesto di verificare la fattibilità giuridica e finanziaria di alcune misure.

In materia di Cosap, l’esenzione del pagamento del canone alle attività economiche rimaste ferme durante l’emergenza sanitaria e il differimento dell’obbligo di corrispondere il canone per quelle che indirettamente hanno subito un pregiudizio.

In materia di Tari, predisporre un piano finanziario e tariffario che tenga conto della riduzione della raccolta per alcune utenze.

Infine in materia di imposta di soggiorno, l’esenzione dal mese di giugno sino a dicembre 2020 e il differimento dei versamenti relativi ai mesi precedenti. Nei primi giorni della prossima settimana verranno adottati i provvedimenti necessari.

Una serie di provvedimenti di cui si avrà contezza sulla fattibilità nei prossimi giorni, ma è ovvio che sia il Comune di Siracusa, sia tutti gli altri comuni italiani attraverso la voce dell’Anci già da adesso chiedano al Governo nazionale aiuti e misure concrete per evitare tagli dei servizi o nella peggiore delle ipotesi la dichiarazione di dissesto.


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