Siracusa, a lezione in palestra… anzi in auditorium: piccoli studenti in cerca di una classe

Da circa una settimana una classe dell'XI istituto comprensivo è costretta a fare lezione in auditorium in attesa di avere una classe a disposizione. Primi giorni di scuola e primi problemi per i piccoli alunni

A lezione in auditorium. Primi giorni di scuola e primi problemi, e a farne le spese, come spesso accade sono i piccoli studenti. Da una settimana circa, infatti, una classe del XI istituto comprensivo Archia di Siracusa, la II E, è costretta a svolgere le proprie lezioni, prima in palestra e adesso in auditorium. Il motivo sembrerebbe legato a una richiesta di iscrizioni all’istituto comprensivo superiori alla capacità che lo stesso può contenerne, almeno nel proprio piano di appartenenza.

Perchè il plesso di via Asbesta, oltre all’Archia, le cui aule sono al piano terra, vede la convivenza del Giaracà (al primo piano dell’edificio), oltre alla scuola materna Martoglio, che però non è protagonista di questa storia. In questa matassa ingarbugliata c’è anche la figura del Comune, che dal canto proprio si vede costretto a subire la situazione e cercare di mediare tra le parti alla ricerca della soluzione migliore. Intanto è scoppiata l’ira dei genitori, che nei giorni scorsi hanno scritto una lettera protocollata al Comune, all’attenzione del sindaco Giancarlo Garozzo e dell’assessore al ramo Roberta Boscarino, oltre che alla Prefettura di Siracusa, il tutto per denunciare il fatto che i ragazzi stiano svolgendo da quasi una settimana lezioni in un’aula adibita ad altri scopi.

Oggi intanto il dirigente scolastico sembra abbia indetto una riunione con le rappresentanti di classe e probabilmente sarà presente anche l’assessore Boscarino, già intenzionata a un confronto con i dirigenti scolastici del plesso.

Stiamo cercando – ha detto l’assessore Boscarino – di trovare una soluzione perchè è inammissibile che uno spazio comune sia adibito ad aula. Abbiamo già avuto diversi incontri con i dirigenti e spero che tra i due istituti si crei un clima di collaborazione. Da parte nostra c’è il massimo impegno e sostegno per trovare una soluzione che non penalizzi alcun istituto ma che soprattutto dia nuovamente dignità agli studenti“.


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