Positivo il bilancio per il progetto sperimentale finalizzato alla inclusione sociale di soggetti adulti in esecuzione penale, denominato “Liberamente” partito qualche mese fa. L’iniziativa, finanziata dall’assessorato regionale alla famiglia è nata dalla sinergia del Consorzio Quark, dell’Area Marina Protetta del Plemmirio di Siracusa e dalla delegazione di Agrigento di Marevivo e punta a fornire una “seconda chance” di vita ad una ventina di detenuti provenienti dalla Casa Circondariale di Cavadonna, dall’Istituto penitenziario di Brucoli e dall’Uepe (Uffici di Esecuzione Penale Esterna).
Il progetto è adesso entrato nel vivo con una “work esperience” nell’Area Marina Protetta del Plemmirio, al via nel mese di luglio che si concluderà a settembre. Gli speciali allievi hanno sin qui: eseguito la raccolta dei rifiuti in tutti i 44 sbocchi dell’Amp, dove in alcuni casi è prevista la realizzazione di staccionate in legno; sistemato l’ingresso al Faro di Capo Murro di Porco, simbolo dell’oasi marina siracusana, dove sono stati pitturati anche i cancelli e ripristinato il giardino botanico dell’Arenella Resort. In particolare, nello sbocco “2” e numero “44” dell’Amp del Plemmirio, sono state istallate due isole ecologiche per la raccolta differenziata, con relativa raccolta sistematica dei rifiuti.
I detenuti selezionati per il progetto “Liberamente”, stanno inoltre fornendo anche assistenza per il servizio di accompagnamento dei disabili al mare, a cura dell’Anfass che si avvale di mezzi di trasporto idonei forniti dal Consorzio Plemmirio. In questi giorni, gli allievi hanno realizzato la pulizia esterna degli uffici dell’Amp siti nel comprensorio di Castello Maniace dove si sono occupati anche della pulizia dell’area a verde e della manutenzione di piazza D’Armi. Ieri, è stata la volta di un intervento di bonifica della piccola spiaggia di via Riviera Dionisio il Grande mentre, la settimana prossima, la stessa operazione di pulizia, interesserà il minuscolo ma suggestivo arenile dei “sette scogli” nella zona di Fontana Aretusa nel cuore del centro storico aretuseo.
Gli allievi, sono impegnati in un percorso formativo di diciotto mesi alla fine della quale si profila la formazione della figura di “Operatore delle aree protette” spendibile in tutto il territorio. Potranno inoltre conseguire il brevetto di I° livello subacqueo e la patente nautica entro le sei miglia. “Finita la parte didattica in aula – spiega la direttrice del progetto “Liberamente ” Concetta Carbone – stiamo adesso proseguendo la nostra attività individuando un percorso riabilitativo e formativo, che rappresenta anche un servizio pubblico a beneficio del decoro e della collettività cittadina. Siamo molto soddisfatti, sia per la sensibilità mostrata dai partner che supportano questo progetto, sia per la risposta degli allievi. Tutto è andato oltre le nostre aspettative”.
“Gli allievi – afferma il direttore dell’Amp del Plemmirio Enzo Incontro – fungeranno infine anche da supporto per la divulgazione delle “buone pratiche” da esercitare ai fini della protezione e della conservazione della risorsa marina, sempre più minacciata dall’uomo. La scommessa e l’obiettivo finale di questo progetto, oltre all’inserimento lavorativo, è infatti proprio quello di far riappropriare il beneficiario del concetto di legalità e di regole che garantiscano il successo personale e la qualità del sistema aree protette”.
Alla fine del percorso, verrà realizzato un report che sarà presentato in un seminario a tutti gli attori coinvolti nell’iniziativa: ai Ministri dell’Ambiente e della Giustizia e ai responsabili delle altre Aree Protette, nazionali ed internazionali, della rete Unesco.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

