“In Italia le forze dell’ordine rilevano un illecito ambientale ogni 43 minuti.
La tutela dell’ambiente è strettamente legata al diritto penale, la cui “funzionalità” non consiste soltanto nell’intervenire con sanzioni e risarcimenti ma anche nell’essere un efficace strumento preventivo, nella consapevolezza che il contrasto al degrado dell’ambiente deve basarsi principalmente nell’evitare ab origine i danni, gli scempi compiuti dai clan mafiosi mediante, ad esempio, il business dei rifiuti”.
Con queste parole il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha salutato i partecipanti al terzo corso di Formazione per dottorandi in Diritto e Procedura Penale, organizzato dall’Isisc. Corso che per 4 giorni svilupperà il tema “La tutela penale dell’ambiente in prospettiva europea ed internazionale”.
L’apertura dei lavori ieri pomeriggio con l’intitolazione del corso alla memoria di Giuliano Vassalli.
Ad introdurre l’avvocato Ezechia Paolo Reale, Direttore Amministrativo e il Dott. Filippo Musca, direttore scientifico Isisc.
La prima sezione su “Il diritto penale dell’ambiente tra evoluzione nazionale e normativa internazionale” ha visto l’intervento del professor Alfonso M. Stile (primo vice presidente Isisc) nonché presidente della sezione italiana dell’Aidp (associazione internazionale di diritto penale).
Il corso, che si concluderà giovedì, è finalizzato a fornire un supporto di alto livello alla formazione dei dottorandi italiani nelle materie penalistiche, favorire la conoscenza e i rapporti interpersonali con docenti di diverse università, promuovere tra i giovani studiosi le tematiche tradizionalmente trattata dall’Isisc e dall’Aidp quali i recenti sviluppi del diritto penale internazionale e la tutela dei diritti umani.
In particolare il professore Alfonso Stile ha parlato del decreto legislativo del 7 luglio scorso che dà attuazione a due direttive europee in rapporto alle quali si impone, per le società che provocano danni ambientali, di rispondere con sanzioni di natura penale e amministrativa.
Nella giornata di oggi si parla di “Caratteri strutturali del diritto penale dell’ambiente” e di “Direttive e giurisprudenza europee e loro riflessi sul diritto penale nazionale” con i docenti Lorenzo Picotti, Anna Maria Maugeri, Elio Lo Monte, Cristiano Cupelli, Licia Siracusa e Grazia Maria Vagliasindi.
