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Siracusa, L’on. Zito lo rassicura ed Ermanno Adorno pone fine allo sciopero della fame

Lo sciopero della fame è finito. Anzi, sospeso al quinto giorno dopo le garanzie ricevute da Regione, Asp e politica. Ermanno Adorno, l’ex consigliere comunale da lunedì protesta davanti all’ospedale Umberto I, ha ottenuto almeno parzialmente ciò che voleva: porre l’attenzione sulla mancanza della radioterapia a Siracusa e iniziare a discutere fattivamente sull’attivazione della stessa.

Adorno ha recentemente scoperto di avere un tumore e con i medici oncologi ha deciso di curarsi con la radioterapia. Solo che a Siracusa non esistono centri in grado di sfruttare questa tecnologia, quando sono due a Ragusa e sei a Catania.

Adesso sono arrivate le rassicurazioni sui fondi disponibili attraverso le parole – e i documenti prodotti – dal deputato regionale Stefano Zito: “È arrivata la nota dell’assessore regionale che autorizza la spesa di 2,4 milioni di euro e aspettiamo i progetti esecutivi – ha detto – ma si potrebbero accelerare i tempi per formare il personale per far sì di rendere operativa la radioterapia già a fine 2014“.

In perfetta salute, Adorno sperava quasi di continuare ancora nella sua protesta per dimagrire ancora un po’, ma lasciando fuori l’ironia ha esultato per i risultati ottenuti: un contributo comunale assicurato dal sindaco Giancarlo Garozzo per mettere in funzione un secondo pulmino Lilt, l’attivazione di un altro bus a cura e spese dell’Asp, un Consiglio comunale ad hoc sui temi riguardanti la sanità in città e la realizzazione nel 2014 della radioterapia a Siracusa.

Non perdiamoci di vista, questa è solo la punta di un iceberg, ci sono migliaia di persone interessate e c’è bisogno di una rete che controlli e faccia sì che noi stessi possiamo diventare i gestori della salute e della sanità“.

Luca Signorelli


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