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Da Siracusa a Londra per fare rap. L’ascesa di Crasta, artista aretuseo che suona con JAx e Gue Pequeno

Con il primo lavoro discografico Crasta ha realizzato anche la prima collaborazione con Il Presidente della Dogo Gang (collettivo hip hop nato nel 2005 da vari artisti italiani), veterano della scena punk rock italiana e col noto rapper italiano Izio Sklero, anche lui siracusano

Un piccolo studio costruito in casa dal padre dove è nato il primo lavoro discografico. Poi l’esperienza al Nord e quella all’estero, per costruirsi un nome, un’immagine e una vita fatta di musica.

Era il 2011 ed è da quel mixtape fatto in cameretta, contenente collaborazioni di artisti di diverse zone d’Italia, che Salvo Pappalardo è diventato “Crasta”, rapper che si autoproduce.

Oggi Salvatore “Crasta” Pappalardo, 26enne da Siracusa, trapiantato in Inghilterra, vive di musica e collabora con grandi artisti della scena italiana e straniera tenendo sempre nel cuore la sua città e le sue origini, che nonostante la nuova vita non rinnega, anzi.

Con il primo lavoro discografico Crasta ha realizzato anche la prima collaborazione con Il Presidente della Dogo Gang (collettivo hip hop nato nel 2005 da vari artisti italiani), veterano della scena punk rock italiana e col noto rapper italiano Izio Sklero, anche lui siracusano.

Da questa collaborazione – racconta Crasta – nacque un video musicale street, girato a Trapani, location di uno dei suoi live durante il quale mi esibii anche’io”.

Trasferitosi a Milano nel 2012 per poter fare della musica la propria vita e il proprio lavoro, Crasta ha iniziato a vivere la scena rap italiana da vicino entrando così in contatto con molti artisti della Dogo Gang e della Vodoo Smokers.

Nel 2013 il rientro a casa, a Siracusa, dove ha dato il via a un percorso professionale autonomo, insieme con un cugino, postando su Youtube piccoli video musicali autoprodotti, e trasformando la propria immagine con capelli rasta lunghissimi e tatuaggi su tutto il corpo.

L’anno successivo ha iniziato a lavorare per la G1 Music di Giuseppe Accillaro, con cui ha anche partecipato al Festival della canzone Italiana emergente, esibendosi in diretta tv e piazzandosi al terzo posto con il brano “Tossine al vento”, che parla delle gravi conseguenze all’ambiente causate dal polo industriale aretuseo.

Nel 2015 la svolta, con la chiamata da parte del Presidente Dogo Gang per collaborare al suo album con i più grandi artisti della scena hip pop italiana e a gennaio scorso, infine, l’album intitolato “Storie” del Presidente in collaborazione con Ill Papi e così “mi sono trovato nella stessa playlist con JAx, Gue Pequeno, Jake La Furia, Clementino, Ensi, Vacca e Vincenzo da via Anfossi – spiega –. Nell’album ho lavorato al brano “Domani Cambia”. La parte strumentale e stata creata da me. Il brano è esplicito e vuole trasmettere potenza e pesantezza a livelli di rime, flow e ritornello senza eguali”.


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