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Siracusa, lotta alla violenza di genere: all’Archia l’evento “Donne, piccole rose spezzate”

La tematica della violenza di genere è quindi particolarmente cara ai docenti e ai discenti del plesso perché nel quartiere dove sorge la scuola viveva la famiglia di Eligia Ardita

Mattina piena di emozione ieri, 9 giugno 2021, nel plesso di via Calatabiano dell’XI Istituto Comprensivo “Archia” di Siracusa dove si è svolta la presentazione del progetto “Donne, piccole rose spezzate”. Questo evento si inserisce in un progetto più ampio di educazione civica e ha curato il tema della violenza di genere in vista dell’intitolazione del plesso di via Calatabiano ad Eligia Ardita e alla bimba che portava in grembo, Giulia, vittime di un atroce femminicidio per mano del marito di lei.

La tematica della violenza di genere è quindi particolarmente cara ai docenti e ai discenti del plesso perché nel quartiere dove sorge la scuola viveva la famiglia di Eligia. Il progetto ha coinvolto gli alunni dei tre ordini di scuola che, guidati dai loro insegnanti hanno creato cartelloni, disegni, drammatizzazioni, power point, oggetti artistici e persino una panchina rossa che simboleggia “il posto occupato” da donne che, purtroppo, non ci saranno più.

Sono intervenuti alla manifestazione il Prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, la professoressa Rubera dell’Ufficio Scolastico Provinciale e il presidente dell’associazione nazionale Carabinieri in congedo Valentino De Ieso. Le autorità sono state accolte dalle parole del dirigente scolastico, Valeria Nicosia e dal coro dei bambini delle quinte classi di scuola primaria.

Una rappresentanza di alunni di scuola secondaria di primo grado ha spiegato il progetto e ha accompagnato gli ospiti a visitare la mostra dei lavori creati dai bambini e dai ragazzi dei tre ordini di scuola. Questo evento chiude l’anno scolastico dell’XI Comprensivo “Archia”, un anno complicato e per alcuni versi difficile a causa dell’emergenza sanitaria da Covid 19, ma allo stesso tempo un anno in cui, come sempre, si è lavorato con dedizione ed entusiasmo nonostante le limitazioni. Un anno, mesi, ritagli di tempo, ore dedicate a questo progetto che ha insegnato ai nostri ragazzi l’importanza del volersi bene, il valore del rispetto, della parità di genere e dell’uguaglianza.


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