Dopo l’operazione di sabato, i finanzieri del Comando Provinciale, per tutta la giornata di domenica, hanno eseguito mirati interventi di polizia economica in tutti i centri della provincia di Siracusa.
Pattuglie di “baschi verdi” hanno perlustrato l’intera area provinciale per la prevenzione e repressione dei fenomeni dell’abusivismo e della vendita di merce contraffatta, soprattutto nelle zone maggiormente interessate dall’afflusso dei numerosi turisti che hanno scelto le stupende coste siracusane per le vacanze od anche solo per la classica “gita fuori-porta” domenicale.
Altre pattuglie in “abiti civili” hanno, invece, effettuato attività ispettive in materia di scontrini e ricevute fiscali, in fasce orarie differenziate, non solo nelle località balneari ma anche presso i centri storici delle città e dei paesi interessati.
Sono stati effettuati, complessivamente, 183 controlli nei confronti di esercenti tenuti al rilascio di scontrini e ricevute fiscali, constatando irregolarità in ben 73 casi.
In chiave provinciale, così come di seguito indicato, le irregolarità riscontate risultano distribuite:
nel comprensorio di Augusta, per il 30% dei contribuenti;
nel comprensorio di Noto e Rosolini, per il 32% dei contribuenti;
nel comprensorio di Lentini, Carlentini e Francofonte, per il 50% dei contribuenti;
nel comprensorio di Pachino e Portopalo, per il 100% dei contribuenti;
nel comprensorio di Priolo e Melilli, per il 30% dei contribuenti.
nel comprensorio di Siracusa e nei comuni dell’hinterland, per il 38% dei contribuenti;
In materia di contrasto all’abusivismo commerciale ed alla commercializzazione di prodotti contraffatti, nella sola giornata di ieri, sono stati eseguiti diversi interventi, che hanno portato al sequestro di 780 “pezzi” ed alla denuncia due soggetti che, aggiunti a quelli effettuati nel 1°semestre di quest’anno, hanno portato al sequestro di circa 13.000 “pezzi” ed alla denuncia di 42 persone di varia nazionalità.
Le merci sequestrate nel corso dei 203 interventi complessivi, effettuati nel corso del 1° semestre, appartengono a diverse categorie merceologiche: orologi, borse griffate, t – shirts, calzature e prodotti di pelletteria di vario genere.
La commercializzazione di tali prodotti, dato il loro elevato “valore di vendita”, avrebbe fruttato 800.000 euro circa a chi, non osservando le norme attualmente in vigore, pratica una concorrenza sleale nei confronti dell’onesto operatore economico.
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