Siracusa, lotta all’evasione fiscale: il Comune emette oltre 50 mila cartelle esattoriali

Pisana e Italia

L'attività di accertamento dell'ufficio delle entrate ha fatto sì che per ogni tributo l'ufficio emettesse oltre 56 mila atti per omessa infedele denuncia e versamenti insufficienti

Dai dati predisposti dall’Ufficio delle Entrate, per l’anno in corso, si evince una crescita esponenziale dell’attività di accertamento rispetto al 2018. Così si è passati per l’Imu da 8846 accertamenti del 2018 a 14.620 per il 2019; per la Tari da 7776 a 13.936 accertamenti; per la Cosap da 404 a 2.648. Tradotto in cifre gli importi accertati nel 2018, per il quinquennio precedente 2012/2017, valgono quasi 19 milioni per l’Imu, 3milioni627mila euro per la Tari, 218mila per la Cosap e 369mila euro per l’Icp, l’imposta sulla pubblicità. In totale, nel periodo che va dal 2012 al 2017 sono stati evasi, ed accertatati, oltre 23milioni e 200mila euro. Sono invece 10mila gli avvisi bonari, una sorta di invito ai cittadini a chiarire le loro posizioni “anomale”, emessi nei confronti di altrettanti cittadini.

Si tratta di un primo passo dell’operazione di recupero dell’evasione tributaria avviata dal Comune di Siracusa, capofila nel progetto Riscontro. In considerazione de numero elevato di avvisi in arrivo ai contribuenti, il Comune di Siracusa ha disposto l’apertura di 3 front office decentrati per fornire chiarimenti e supporto ai cittadini alle prese con tributi non pagati: uno a Cassibile, uno a Belvedere e un terzo all’ufficio Anagrafe di via San Metodio, aperti dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30. Chi volesse autodenunciarsi potrà contare su uno sconto del 70% sulle sanzioni accessorie alla tassa.

Da una lettura dei dati, di evince inoltre che l’attività espletata nel 2019 dall’ufficio Tributi ha avuto una crescita esponenziale, aumentando i risultati nell’attività di accertamento. Basti pensare che a fronte degli 8.846 avvisi Imu inviati nel 2018 si è assistito quasi al raddoppio nel 2019 con 14.620, a fronte di 7.776 avvisi Tari del 2018 si è passati a 13.936 del 2019 mentre per la Cosap da appena 404 si è chiuso quest’anno con 2.648.

Il senso dell’operazione è chiaro: non repressione ma pagare tutti per poter pagare meno e garantire risorse per i relativi servizi, che devono ormai essere totalmente pagati con i proventi delle tasse. Anche perché a fronte di una sofferenza delle casse comunali del 30% circa, l’8% della popolazione sarebbe sconosciuta alle casse comunali.

Il Comune, quindi, tende una mano a chi non paga i tributi locali ed è pronto a guidarlo per mettersi in regola attraverso le agevolazioni previste dalla legge. Un percorso che si accompagna a un incremento dell’attività di accertamento contro l’evasione. È quanto ha detto stamattina il sindaco (titolare della rubrica del Tributi), Francesco Italia, che, assieme al dirigente del settore, Rosario Pisana, ha tenuto una conferenza stampa dedicata alla Fiscalità per fare il punto sull’attività svolta ad un anno dall’avvio del progetto “Riscontro” della fondazione Ifel e di Anci, del quale il Comune è capofila.

“La nostra – ha detto il sindaco Italia – è un’azione che facciamo soprattutto nel rispetto dei cittadini che pagano le tasse e per applicare le leggi, non dimenticandoci che il versamento dei tributi locali è fondamentale per i servizi che siamo chiamati ad erogare. In Sicilia ci sono circa cento i comuni in dissesto o pre-dissesto e questo accade perché in questo momento la gestione delle risorse è difficoltosa per tutti. Non smetterò mai di ricordare che dal 2004 al 2014 sono stati evasi circa 400 milioni di tasse locali e questo non può non avere delle conseguenze sulla qualità dei servizi e, dunque, sulla qualità della vita dei siracusani. Ecco perché il nostro impegno è molto forte, come dimostrano i numeri degli accertamenti che in qualche caso, rispetto all’anno scorso, arrivano fino a 5 volte. Dunque, un lavoro serio e capillare che, però, non vuole essere di accanimento verso i cittadini in difficoltà e che non possono pagare i tributi. Noi ci rivolgiamo soprattutto ai grandi evasori e a chi non versa le tasse locali pur potendolo fare, come dimostrano i 10 mila avvisi bonari già inviati. Ricordiamoci sempre che più siamo a pagare meno paghiamo”.


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