Quindici anni, capelli lunghi e biondi, un’aria semplice ma determinata, sono questi i tratti saienti della giovane Ludovia Farina, la golfista siracusana che si sta costruendo un percorso ai vertici della classifica della Federazione Italiana Golf.
“Gioco a golf da quando avevo cinque anni, da quando mio padre mi ha comprato tre ferri un sand, un putt ed un sette e mi ha fatto fare i tornei della domenica al nostro circoletto di pitch&putt di contrada Pantaneli.
In dieci anni sono cresciuta tanto, grazie al sostegno che la mia famiglia mi ha sempre assicurato “.
Ludovica, il 2011 stato il tuo primo anno di nazionale che tipo di esperienza pensi di averne tratto?
“Un anno fantastico, ricco di successi costanti. La mia crescita atletica è lenta ma costante. Io non sono un’atleta che fa di botto grandi risultati ma quello che faccio continuo a farlo, senza grossi scivoloni, consolidando l’obiettivo raggiunto. Questo mi dà sicurezza e dà garanzia alla squadra nazionale che può fare affidamento su certi numeri.
Sono appena tornata da Copenaghen – continua Ludovica Farina – dove, insieme ad altre tre ragazze ho rappresentato l’Italia in maglia azzurra. Era la mia prima trasferta con la nazionale e, dire che ero emozionata, non rende l’idea. Mi sentivo addosso tanta responsabilità e volevo essere all’altezza del ruolo affidatomi.
Il campo era lungo e molto tecnico e come avversità naturale avevo il vento e la pioggia. Sia le mie compagne di squadre che le avversarie sono tutte abituate al freddo, alla pioggia ed al vento. Io che vivo al caldo mi sento più fortunata ma in trasferta il clima mi gioca contro.
Ho fatto un bel primo giro di più quattro sopra il par e al secondo giorno più otto ( i risultati sono stati tutti alti per il cattivo tempo) e sono riuscita a passare il taglio delle prime due giornate aggiudicandomi il diritto di giocare il terzo giono (giovedì scorso).
In finale mi sono classificata quinta assoluta, seconda delle italiane ed ho abbassato l’handicap a 1,3″.
Programmi a breve termine?
“Venerdì prossimo parto per la Scozia, per il “Girls British Open” il più importante appuntamento europeo di tutta la stagione, dove passare il taglio per me sarà già un grandissimo successo”
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