Un dolore composto ha accompagnato questa mattina, al Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, l’ultimo saluto a Davis Aloschi, il quindicenne tragicamente scomparso nei giorni scorsi a seguito di un incidente stradale. A celebrare i funerali è stato l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, che durante l’omelia ha rivolto parole di conforto alla famiglia, agli amici e all’intera comunità riunita in preghiera.
“Ci ritroviamo qui, nel nostro Santuario, dove il nostro carissimo Davis ha compiuto il cammino di formazione cristiana ricevendo i sacramenti. Oggi, inaspettatamente, ci troviamo ad accompagnarlo all’incontro eterno con il Signore, che lui ha tanto amato con la mente e con il cuore”, ha affermato l’arcivescovo.
Richiamando il messaggio della Parola di Dio, mons. Lomanto ha invitato i presenti ad affidarsi al Signore anche nel momento della prova: “La morte dei giusti è preziosa e ha un prezzo anche per il Signore. Gesù si commosse profondamente e scoppiò in lacrime. Tutto questo esprime il segno della vicinanza di Dio e il prezzo della morte, che costa prima di tutto a Dio”.
L’arcivescovo ha poi esortato i fedeli a vivere il dolore nella prospettiva della fede e della speranza cristiana. “Oggi, nel dolore e nella sofferenza, vediamo tutto questo dal lato della croce, ma un domani lo vedremo dal lato della resurrezione e ne saremo consapevoli. L’amore di Dio è grande e Dio ci dona tutto sé stesso. Il disegno di Dio su ciascuno di noi è unico e irripetibile”.
Nel ricordo del giovane Davis, mons. Lomanto ha voluto sottolineare alcuni tratti della sua personalità, indicandoli come esempio per tutti. “Accogliamo la semplicità e la profondità degli insegnamenti che ci vengono dal giovane Davis. L’ordine nella sua vita e in tutte le cose, l’ordine nelle sue azioni e nella vita morale. Un ordine che lo ha portato a intraprendere una splendida carriera da ballerino”.
Infine, un richiamo ai valori del rispetto e della convivenza civile: “Mi preme sottolineare l’importanza dell’ordine: è una lezione che tutti dobbiamo fare nostra come persone. Se vogliamo il bene comune dobbiamo educarci al rispetto dell’altro”. La celebrazione si è conclusa in un clima di profonda commozione, con la comunità siracusana stretta attorno ai familiari del giovane Davis nel giorno dell’ultimo saluto. “Ciao grande amore mio, andando via ti sei portato anche un pezzo di me. Il migliore – ha detto la fidanzata – tutti dicono che ora sei una stella, ma per me sei le stelle il sole e la luna perché per me sei e sarai il mio universo”