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Siracusa, lunedì conferenza dei servizi per il maxi resort di lusso a Ognina

Si tratta di un'opera che dovrebbe svilupparsi su 147 ettari e che tra le altre cose prevederebbe una modifica sostanziale alla viabilità

È prevista per lunedì mattina a Palazzo Vermexio la conferenza dei servizi per discutere sulla possibilità di costruire un resort di lusso a Ognina. Come si ricorderà, dopo sei anni di “sosta”, nell’agosto scorso la società Siracusa Sun LLC con a capo il Ceo, John T. Magliocco ha presentato al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune di Siracusa il progetto di realizzazione della struttura che si sviluppa in un’area di circa 147 ettari.

Al suo interno, oltre al percorso golfistico a 18 buche e al campo pratica, la società prevede il recupero delle due esistenti masserie e la costruzione di: un centro Spa e di un centro fitness, di una cappella, di un centro polifunzionale a uso pubblico comprendente vari ambienti (sale museo, biblioteca, depositi, ristorante, cucina, istituto culinario, locali vendita, uffici, laboratori, sale pluriuso, locali igienici, garage coperto), di un centro polifunzionale ad uso privato della struttura del Resort dove sarà possibile anche effettuare convegni o banchetti per matrimoni con circa 300 posti a sedere.

E ancora: la realizzazione di 5 lotti di abitazioni residenziali di tipo turistico alberghiero (Rta) e di 12 lotti di abitazioni residenziali di tipo alberghiero a destinazione di Rap (Residenza alberghiera privata). La realizzazione di una “elisuperficie” ad uso pubblico. Un progetto che prevede anche lo spostamento di un tratto dell’attuale strada provinciale 104 e delle sottostanti reti infrastrutturali presenti (rete idrica, fognaria, elettrica, etc.) che verranno spostate a nord-ovest e sempre all’interno dell’area d’intervento del Piano.

Tutti argomenti che ovviamente verranno trattati lunedì mattina in conferenza dei servizi, dove, di fatto, si valuterà la reale fattibilità dell’opera che sin dagli albori, ormai lontani sei anni fa e oggi nuovamente al centro del dibattito pubblico, hanno visto in alcune associazioni ambientaliste – Sos Siracusa e Pane e biscotti su tutte – un fronte del “no” motivati dal fatto che questo maxi intervento sarebbe realizzato sì oltre i 150 metri dalla costa, ma all’interno di un’area sottoposta al livello di tutela 3 del vigente piano paesaggistico, dove è comunque vietato realizzare nuove costruzioni e aprire nuove strade e piste”, oltre che in prossimità di aree di interesse archeologico.


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