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Siracusa, mancato trasferimento degli uffici comunali all’ex Questura: l’amministrazione avvia l’iter per la risoluzione del contratto

Avviato l'azione giudiziaria per la risoluzione del contratto di locazione stipulato a luglio con l'immobile di via San Sebastiano

Il Comune di Siracusa ha ufficialmente avviato l’azione giudiziaria per la risoluzione del contratto di locazione stipulato a luglio con l’immobile di via San Sebastiano. Una decisione quasi scontata dopo aver preso atto della mancanza delle condizioni per prendere in carico l’edificio dell’ex Questura in cui si sarebbero dovuti trasferire l’ufficio tecnico comunale e il settore Urbanistica dal palazzo di Vetro di via Brenta e i Tributi da via De Caprio.

Si era già parlato della possibile risoluzione del contratto per una serie di criticità emerse successivamente alla sua sottoscrizione, alcune riguardanti il contenuto dell’offerta, altre una serie di problemi legate al mancato rispetto delle normative vigenti in materia di locazione di immobili da destinare al pubblico. All’atto della presa in consegna dei locali, infatti, i tecnici del Comune hanno rilevato una serie di inconvenienti e difformità rispetto alle condizioni del contratto, tutte riportate nella relazione del dirigente del settore Natale Borgione.

L’amministrazione comunale ha incaricato l’avvocato Domenico Trapanese per rappresentare l’ente, considerato che dei 5 componenti dell’Ufficio legale, due sono in pensione e altrettanti in procinto di esserlo. Il primo passaggio per il Comune sarà quello di chiedere, in sede di conciliazione, l’annullamento del contratto per errore di fatto o la risoluzione per inadempimento, ma se dovesse decidersi diversamente si potrebbe andare in causa.


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