Siracusa, Pachino e Floridia tra i comuni presenti ieri mattina all’incontro con le scuole della provincia aretusea per il lancio ufficiale del progetto “Pescando si impara” a cura della Kaelo Servizi e della Regione Sicilia Assessorato alla Pesca d’intesa con l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Asp di Siracusa e il Consorzio Area Marina Protetta Plemmirio. Nella sala convegni del Castello Maniace è stato proiettato in cd rom il percorso ludico didattico sul pescato di Sicilia, sull’attività della marineria isolana e sull’eccellenza in tavola prima fra tutte il pesce azzurro.
Relatori dell’incontro, coordinato da Concetta Messina (Kaleo) sono stati Giuseppe Cappello dell’ex Provveditorato agli Studi, Lia Contrino del dipartimento educazione alimentare Asp, Giuseppe Daidone, Rosalba Rizza e Gianfranco Mazza dell’Amp, quest’ultimo ha parlato dell’importanza del binomio pescare-imparare tracciando un bilancio dell’attività svolte nelle scuole siracusane e della stessa opera di tutela e censimento portata avanti da anni dal Consorzio dell’Oasi Plemmirio.
“Tra i nostri compiti – ha detto Mazza – promuovere e diffondere la pratica di una pesca consapevole, ragionata specie nelle aree protette, intrattenendo rapporti di collaborazione e fiducia con i pescatori professionisti, impartendo loro regole precise, dalla grandezza della rete alla misura delle maglie in modo da tutelare pesci di piccola taglia per il proliferare della specie protetta. In questo momento, l’Amp sta monitorando i fondali del nostro mare per avere contezza di ciò che sta tutelando e per verificare la bontà del lavoro svolto nell’ottica della conservazione e della difesa dell’immenso patrimonio sommerso”.
Rosalba Rizza, biologa dell’Amp, ha reso più chiaro il quadro riferendo degli effetti del monitoraggio eseguito. Ciò in base anche alla recente normativa che fissa regole e principi volti alla prevenzione e alla tutela del patrimonio marino. Nel corso dell’incontro con gli studenti e i docenti non sono mancati gli appelli da parte dell’Amp e del mondo della scuola, come quello di introdurre la materia “mare” nell’attività curriculare, ispirandosi alla legge del 2008 che si propone di integrare alla vecchia materia dell’educazione civica quella che oggi viene chiamata “cittadinanza e costituzione”.
“Questo l’impegno preciso della scuola moderna – ha dichiarato Giuseppe Cappello dell’Ufficio Scolastico Provinciale – ma prima ancora occorre migliorare il rapporto con la famiglia, prima agenzia educativa e, allo stesso tempo, anello debole di un processo generale di difficile approccio. Non poche responsabilità ha la scuola, come la mancanza di una vera e propria progettualità. Troppo limitati i tempi di programmazione che non sono assolutamente quelli di un anno solare. L’auspicio è che il prossimo anno il progetto Pescando si Impara possa partire da settembre e non quasi a conclusione dell’anno scolastico, visto anche il grande interesse suscitato negli studenti verso la materia mare”.
A Lia Contrino (Asp) il compito di incoraggiare al consumo del pesce, in particolare di quell’azzurro (merluzzo, sarde, alici….) ricco di Omega 3 e vitamine utili a combattere problemi cardiocircolatori e il colesterolo. Purtroppo, le cifre non sono incoraggianti. “Il pesce viene consumato in minor percentuale rispetto alla carne – ha detto l’esperta nutrizionista – pur essendo la miglior fonte di vita e di prevenzione. In un recente censimento Asp, condotto nella provincia di Siracusa, il 49% dei decessi è stato causato da problemi cardiovascolari, la forte incidenza riguarda soprattutto le donne. Parte rilevante del progetto è stata riservata all’alimentazione.
“Il nostro Paese conta 1500 km di costa, eppure in questa nazione si registra il più basso consumo di pesce rispetto a quello della carne – ha affermato a sua volta Lia Contrino dell’Asp – E dire che il pesce è ricco di caratteristiche nutrizionali validissime che vanno dall’alta digeribilità, alla masticabilità. Il pesce azzurro è il simbolo della corretta alimentazione, il cosiddetto pesce “povero” perché costa di meno si dovrebbe mescolare in realtà alle specie più ricercate, essendo ricco di grassi insaturi, elementi di difesa indiscussa contro l’insorgere di malattie di origine alimentare”.
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