Sono oltre 1500 i lavoratori forestali della provincia di Siracusa coinvolti nella vertenza in atto con la Regione Siciliana e che ha costretto il sindacato di categoria unitario ad indire, per il prossimo 11 luglio, lo sciopero generale del settore con manifestazione davanti alla Presidenza della Regione a Palermo.
“Il grave disagio in cui versano gli operai forestali dovuto alle incertezze come ai ritardi negli avviamenti, che di fatto rischiano di compromettere il diritto al lavoro, – dichiarano i tre segretari generali provinciali di Fai, Flai e Uila, Giuseppe Linzitto, Salvatore Alfò e Sebastiano Di Pietro – hanno determinato una realtà di esasperazione e di allarme sociale tale da impedire il governo democratico della vertenza.
I lavoratori sono stanchi di essere presi in giro, reputano capzioso e non più tollerabile il metodo delle promesse enunciate e degli impegni sottoscritti dal Governo, sistematicamente disconosciuti nei fatti, con atteggiamenti dilatori e dinieghi negli avviamenti al lavoro, che mortificano la legittima aspettativa a traguardare il diritto a migliori tutele occupazionali e professionali. Senza considerare i danni che ne ricevono il territorio, l’ambiente ed i boschi, e in particolare per rischi seri sul versante della lotta contro gli incendi, in una estate che si preannuncia calda ed afosa.”
Le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dagli Assessori Regionali Vecchio e Armao sui forestali e sulle spese sostenute per il settore, hanno aggiunto ancora i sindacati di categoria, rappresentano l’ulteriore prova dell’inadeguatezza dell’attuale Governo, di cui entrambi sono espressioni, a tutelare gli interessi delle popolazioni siciliane, come dell’ambiente e del territorio. “Definire spreco la spesa sostenuta per preservare e migliorare i boschi in una regione caratterizzata da degrado ambientale, depauperamento del territorio e desertificazione, ma anche di tragedie umane come Giampilieri e Saponara – si legge nella nota diffusa dal sindacato siciliano – testimoniano, di fatto significa ignorare che le condizioni dello sviluppo passano solo attraverso la progettazione e realizzazione di un ambiente sano e tutelato. Studi seri hanno dimostrato che per ogni milione investito in prevenzione, se ne risparmiano 100 per riparare i danni!”
“Analogamente – aggiungono ancora Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – risultano fuorvianti i costi per singolo addetto che nel 2005 per i 101nisti erano di 8.080 euro e per i 5inisti di 5.850 euro; mentre nel 2011 per i 151nisti sono stati euro 13.202, e per i 101nisti euro 8.830. Abbiamo il sospetto, invece, che gli attacchi concentrici di pezzi di questo Governo, siano un maldestro sotterfugio funzionale a camuffare le inadempienze e la non volontà del Governo nel rispettare gli impegni sottoscritti e non mantenuti come il rinnovo del Contratto integrativo fermo al 2001; il riordino legislativo del comparto, e il processo di stabilizzazione degli operai, dato che la qualità dei boschi non può essere disgiunta dalla qualità del lavoro.” Saranno oltre 600 i lavoratori forestali della provincia di Siracusa che parteciperanno alla manifestazione di protesta del prossimo 11 luglio.
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