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Siracusa, marcia indietro del Comune sui solarium: non più due, ma uno solo

Abolito il progetto del solarium allo Sbarcadero di Santa Lucia, sarà realizzato solo quello ai Ru Frati

Non due, ma solo un solarium per Siracusa. Così il Comune si vede costretto a tirare il freno a mano su un progetto messo nero su bianco, ma destinato a rimanere solo sulla carta. Alle intenzioni, nonostante la nomina del Rup, non è seguita l’individuazione dei fondi necessari per realizzare i due solarium: ai Ru frati e l’altro allo Sbarcadero di Santa Lucia. In un momento di ristrettezze economiche, però, bisogna fare delle scelte, motivo per il quale il solarium allo Sbarcadero non vedrà mai la luce, ma sarà realizzata una rampa per permettere una fruizione più ampia.

A dirla tutta, in tempi non sospetti, cioè prima dell’emergenza sanitaria, l’intenzione dell’amministrazione era quella di realizzare due strutture in più rispetto agli anni precedenti. Buoni propositi, mossi da un entusiasmo spento in tempi post Covid.

“Gli interventi relativi ai solarium – spiegano il sindaco Francesco Italia e Maura Fontana, assessore alle Risorse mare – avrebbero dovuto essere finanziati con i proventi dalla tassa di soggiorno che, sotto la nostra amministrazione ha raggiunto la considerevole cifra di due milioni di euro. Essa avrebbe consentito un importante sostegno al turismo in termini di servizi e iniziative, non ultima l’aggiunta di ulteriori due solarium ai quattro realizzati nella precedente stagione 2019. Il successivo periodo di lockdown a cui siamo stati costretti ha, di fatto, annullato quasi totalmente le speranze di poter accedere ad una simile risorsa abbattendo del 90% circa le entrate dalla tassa di soggiorno. Nonostante questo abbiamo predisposto tutta la documentazione per attingere ai fondi dello Stato che hanno portato un ristoro di quasi il 15% delle entrate previste dalla tassa. Con una parte considerevole si è deciso di intervenire per rendere fruibile quanti più tratti di costa a beneficio soprattutto dei cittadini e dei turisti. Abbiamo deciso di realizzare il solarium dei “Dù Frati” perché quel tratto di costa è quello più difficilmente raggiungibile”.

Quello dei solarium è un motivo d’orgoglio diventato tasto dolente per l’amministrazione comunale, divisa tra una richiesta pressante dei cittadini e spese per la costruzione della struttura. Tanto che il sindaco aveva chiaramente anticipato che quest’anno l’impresa “solarium” sarebbe stata molto difficile. Ma la voglia di mare in città è troppa, anche se in tempi post Covid bisogna far fronte alle misure di sicurezza che, con ogni probabilità, saranno affidate al buon senso nella speranza che non si ripetano le scene di assembramenti in spiaggia libera.

Confermato invece, dal Comune di Siracusa, il progetto già anticipato ieri in zona mare: rampe in tubi e giunti, e sovrastante tavolato, in contrada Fanusa e a Fontane Bianche, una passerella di collegamento, in tubi e giunti e sovrastante tavolato, fra i due scogli presso il bastione di Forte Vigliena in Ortigia, ricostituzione del calpestio in terra della rampa di accesso alla spiaggia pubblica “Costa del Sole” in contrada Arenella, il ripristino del piede della scala presso la spiaggetta di Ognina, il ripristino della scala in muratura via Dandolo in contrada Fanusa.

Le strutture resteranno a disposizione degli utenti fino alla metà di ottobre, ma già a settembre è prevista una programmazione per incrementare servizi quali punti docce, piattaforme e pedane per i disabili per la prossima stagione.


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