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“Siracusa mare per tutti”, il progetto per vivere a pieno l’estate

In tutta la Sicilia si contano ben 130 strutture balneari accessibili post-Covid (61 pubbliche e 69 private), di cui 34 nella provincia di Siracusa (20 pubbliche e 14 private) e 17 nel territorio aretuseo (12 pubbliche e 5 private), la più virtuosa della Sicilia

Torna per la settima edizione il progetto “Sicilia e Siracusa, mare per tutti” avviato dall’associazione “Sicilia Turismo per Tutti”. QUI il video

L’iniziativa – esempio virtuoso di sinergia vincente tra pubblico e privato – è stata fortemente voluta e coordinata da Bernadette Lo Bianco, presidente dell’associazione “Sicilia Turismo per Tutti”, con il patrocinio dell’assessorato al Turismo della Regione Sicilia, del Comune di Siracusa, della Capitaneria di Porto di Siracusa, di Skal International Palermo, di Travelnostop, dell’Area Marina Protetta del Plemmirio di Siracusa, di Confcommercio Siracusa, di Siracusa Turismo, del CNA Balneatori Sicilia e con la collaborazione dei Comuni di Siracusa, Palermo, Noto, Modica, Messina, Milazzo, Priolo Gargallo, Taormina, Ragusa, Giardini Naxos, San Vito Lo Capo, Oliveri, S. Alessio, Agrigento, Licata, Trapani, Realmonte, Cattolica Eraclea, Siculiana, Santa Teresa Riva, Porto Empedocle, dell’ASP di Ragusa, dell’ASP di Messina, di Confcommercio Siracusa, del CNA Balneatori Siracusa, di Siracusa Turismo, della FINP Regione Sicilia (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico – Progetto MIA), della Pro-Loco Siracusa e Sicilia, dell’Associazione Diversamente Uguali, dell’Associazione LIFE onlus, dell’Associazione COPRODIS, dell’AISM, dell’Associazione “Disabili No Limits”, dell’associazione “Mare Senza Frontiere”, dell’associazione “SuperAbili” onlus, dell’associazione ValorAbile, dell’ANFASS Siracusa, dell’UILDM, dell’ANFADI Siracusa onlus, dell’associazione “Il Faro onlus”, di Rossana La Monica con il progetto “Democrazia Partecipata”, dell’associazione “Astrea” e dell’Associazione “Spazio Libero” onlus.

In tutta la Sicilia si contano ben 130 strutture balneari accessibili post-Covid (61 pubbliche e 69 private), di cui 34 nella provincia di Siracusa (20 pubbliche e 14 private) e 17 nel territorio aretuseo (12 pubbliche e 5 private), la più virtuosa della Sicilia. Un incremento quasi del 20% rispetto ai dati dell’anno precedente. Tutte le informazioni raccolte – al fine di avere la massima divulgazione e di consentirne la fruizione a tutti i turisti ed ai cittadini – saranno, poi, inserite nel portale della Regione Sicilia e nelle singole piattaforme informatiche di tutti i partners del progetto.

Sempre in attuazione di questo progetto, le spiagge dovranno essere dotate non solo dei necessari servizi per le persone con disabilità motoria (scivoli all’ingresso, servizi igienici dedicati, ecc.), ma dovranno possedere anche una serie di altri strumenti che possono renderle davvero alla portata di tutti.
Devono permettere alle persone con difficoltà motorie di entrare in acqua e di muoversi nel bagnasciuga.
Con l’auspicio che nelle varie strutture balneari verranno installate, se non ci sono già, delle pedane tattili, che permetteranno alle persone cieche di orientarsi in autonomia negli spazi e fruire di tutti i servizi, e degli ausili visivi per le persone sorde.
Le passerelle dovranno essere realizzate in materiale eco-compatibile, nel rispetto dell’ambiente.


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