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Siracusa, mare vietato a Calarossa. I bagnanti: “qui nessun avviso”

Sul posto è stata riscontrata la presenza di un'alga tossica, motivo per il quale il Comune ha disposto il divieto di balneazione

“Ma qui non c’è niente. Non c’è un cartello. Non c’è niente. L’acqua è pulita”. Queste la parole di alcuni bagnanti che, questa mattina, si sono riversati nella spiaggia Calarossa, nel cuore di Ortigia. Sulla zona insiste, da qualche giorno, il divieto temporaneo di balneazione, ma, all’ingresso della piccola spiaggia, nessun cartello indica le nuove indicazione. A disporre il divieto temporaneo è un’ordinanza del settore Ambiente – servizio igiene e sanità pubblica del Comune di Siracusa – (datata 26 giugno 2020) che ha disposto, non solo il divieto di balneazione, ma “consiglia” anche di non sostare nelle immediate vicinanze di quella fascia costiera. Il motivo è presto detto: l’Arpa durante un’attività di monitoraggio ambientale di ostreopsis ovata è stato registrato un valore superiore al limite consentito per la balneazione.

L’ostreopsis ovata è una microalga marina, una specie tipica del clima caldo e tropicale, da molti anni ormai presente anche sulle coste italiane. Quando si verifica la fioritura dell’alga nei mesi più caldi, le acque in superficie possono presentare colorazioni anomale e talvolta chiazze schiumose biancastre e in alcuni casi si possono verificare morie di pesci. L’alga non è visibile ad occhio nudo, cresce su substrato roccioso e sulle macroalghe.

Eppure, questa mattina la spiaggia è stata presa d’assalto dai bagnanti. Si attende, quindi, la prossima mossa del Comune di Siracusa al fine di tutelare la salute pubblica.


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