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Siracusa, Margherita apre le porte di casa a una famiglia: “Per loro una stanza e tanti regali”

Margherita ha già pensato a tutto: ha destinato una camera solo a loro, ha unito i letti e svuotato un armadio tutto a disposizione degli ospiti. Per loro ha anche preparato vestiti, pigiami, ciabatte, asciugamani, prodotti per l’igiene personale e anche… regali

Vive di sola pensione, sua figlia abita lontana da lei: è sola. Ma nonostante tutto questo non ci ha pensato due volte Margherita Agnellino ad aprire le porte di casa propria a chi scappa dai bombardamenti. Sarà proprio lei tra le prime siracusane ad accogliere la prima famiglia ucraina: mamma, una bambina di 8 anni e forse – ma ancora non è sicuro – anche un altro piccolino.

Margherita ha già pensato a tutto: ha destinato una camera solo a loro, ha unito i letti e svuotato un armadio tutto a disposizione degli ospiti. Per loro ha anche preparato vestiti, pigiami, ciabatte, asciugamani, prodotti per l’igiene personale e anche… regali. Doni per scaldare il cuore.

“Ho pensato che alla bambina potrebbe piacere questa borsetta”, dice mostrando una piccola pochette rosa decorata da perline bianche. Accanto alla borsetta anche un set di matite e colori, ma anche due peluche: “Questi per farla giocare”, continua. Tutto per la piccolina che arriverà insieme alla madre a Catania lunedì sera.

Ad accoglierle, oltre a Margherita, ci sarà anche la Croce rossa e l’associazione Carovana clown che, con i loro nasi rossi, si occuperanno di strappare un sorriso a chi nel cuore e negli occhi ha ancora il dramma di una guerra.

Un primo arrivo che sembra fare da apripista. “Al momento sono circa 200 le famiglie siracusane che hanno dato disponibilità ad accogliere i rifugiati in casa propria, per un totale di circa 300 posti letto”, spiega Damiano De Simone, presidente della Consulta civica di Siracusa.

Quest’ultima ha ottenuto il benestare per un accordo umanitario con il Consolato Generale di Ucraina a Napoli, favorevole alla proposta di creare una rete di privati cittadini siracusani disposti a dare rifugio a donne e bambini ma anche anziani e disabili ucraini in fuga dai bombardamenti. Una gara di solidarietà che testimonia il grande cuore dei siracusani.


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