Marina Valensise, consigliere delegato dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA), che da oltre cent’anni produce le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa, è finalista della XX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea, nella terna della sezione “Scienze dell’uomo”.
Le altre 6 terne finaliste – selezionate da una giuria internazionale composta da intellettuali di numerosi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo – concorrono per: Società Civile, Scienze dell’uomo, Narrativa, Narrativa giovani, Cultura dell’informazione, Traduzione.
Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania il riconoscimento va a studiosi, giornalisti, scrittori, poeti e traduttori che con il loro lavoro e le loro opere hanno contribuito all’approfondimento della cultura mediterranea, nelle sue diverse sfaccettature.
Il Premio per la Cultura Mediterranea, presieduto dal fondatore Mario Bozzo, si è affermato nel corso degli anni come uno dei più autorevoli osservatori multidisciplinari dedicati al Mare Nostrum e alle sue trasformazioni geopolitiche e sociali.
Nelle scorse edizioni il riconoscimento è stato assegnato, tra gli altri, a: Amos Oz e David Grossman, Enzo Bianchi, Andrea Riccardi, Gustavo Zagrebelsky, Domenico Starnone, Mathias Énard, Gianni Amelio, Salvatore Settis, Alberto Angela, Andrea Purgatori, ‘Ala’ al-Aswānī, Ismail Kadare, Aldo Cazzullo, Francesca Mannocchi, Don Dante Carraro, Luis García Montero.
I vincitori delle 7 sezioni del Premio saranno proclamati il prossimo 16 ottobre nel corso di una cerimonia al Teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza.