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Siracusa, esami di maturità: le emozioni degli studenti a due passi dalla commissione

Oggi per sostenere la prova orale (unico test che prende il posto anche dei vecchi scritti) si entra nell’istituto uno per volta. I corridoi sono semi deserti e regna un silenzio inusuale

“È il turno di Cavallaro”, urla un collaboratore scolastico davanti l’ingresso del liceo in cui si stanno svolgendo gli esami di maturità 2021. “Tocca a me, tu vieni con me”, risponde una studentessa prendendo la mano di un’amica. Le due entrano e la madre rimane fuori con il cuore pieno di emozione per una figlia che sta tagliando uno dei primi traguardi importanti della propria vita. Anche se, insieme con gli altri genitori, questa corsa verso il fotofinish non la potranno vedere di presenza. Eh già, perché in anni di pandemia le aule scolastiche sono vuote: un candidato, un testimone e la commissione formata da docenti interni e solo uno esterno. QUI le interviste video ai maturandi

Lontani i tempi del tifo durante la prova orale quando alle spalle del candidato si formava una vera e propria curva con tanto di cori da stadio puntualmente redarguiti dai professori. QUI l’intervista al vicepreside del liceo Quintiliano

Oggi per sostenere la prova orale (unico test che prende il posto anche dei vecchi scritti) si entra nell’istituto uno per volta. I corridoi sono semi deserti e regna un silenzio inusuale. Appena fuori dalle classi, l’atmosfera è quella di ogni anno: ragazzi che ripassano le ultime cose seduti per terra, sui motorini, sugli scalini. “Mi devi aiutare perché non so niente”, dice uno. “Tieni i miei appunti”, risponde l’altro. Una solidarietà che probabilmente sarà uno dei pochi elementi che il Covid non ha cancellato, insieme alla voglia di condivisione che anzi la didattica a distanza ha fatto emergere durante i lunghi periodi di lontananza dai banchi scolastici.

Una voglia di vivere tutto insieme, nonostante l’emergenza sanitaria. E allora i ragazzi si sono adeguati alle misure di prevenzione e non tralasciandole, almeno per grandi linee, hanno organizzato i loro 100 giorni prima degli esami. “Sì, ci siamo voluti vedere ma abbiamo fatto tutti i tamponi prima e dopo la festa”, rivela una ragazza con i libri in mano, pronta per affrontare il suo esame.

E poi c’è la tanto sospirata notte prima degli esami: “Ci siamo visti davanti scuola ieri sera, è stato un bel momento di spensieratezza”, continua ai microfoni di Siracusanews.

Spente le telecamere un collaboratore scolastico si avvicina. È una donna, fa questo mestiere da tanti anni e quindi ha ancora in mente il ricordo della maturità pre Covid e l’onere che aveva di gestire i tantissimi alunni che affollavano i corridoi (studenti dell’istituto, amici e amici di amici). Si accende una sigaretta e a voce bassa: “Io ieri passavo da davanti scuola casualmente e ho visto i ragazzi che cantavano e ballavano davanti ai portoni chiusi. Onestamente mi sono commossa”. Lacrime di chi sa che il senso d’insieme è sempre stato lo spirito del liceo. Anche oggi.


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