Cronaca

Siracusa: maxi operazione contro la pesca illegale, la Capitaneria in azione con sanzioni e sequestri

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Una massiccia operazione in materia di pesca illegale nel territorio di giurisdizione del compartimento marittimo di Siracusa sia a mare che a terra, è stata effettuata dai militari in forza alla Capitaneria di Porto di Siracusa, coordinati dalla centrale operativa.

A seguito della suddetta operazione è stata accertata dalla dipendente motovedetta c.p.515 infrazione in materia di pesca sportiva per l’utilizzo di attrezzi non consentiti (nella fattispecie reti da posta di circa 2000 mt), ed elevato verbale amministrativo per un importo totale di mille euro, oltre al sequestro della rete da posta e del pescato rinvenuto, che a seguito di visita organolettica da parte di personale medico veterinario appartenente all’ Ausl n°8 di Siracusa  è stato dichiarato idoneo al consumo e dunque donato in beneficenza.

Durante le operazioni di sequestro, considerato lo stato d’animo agitato dagli autori dell’illecito, è stato necessario, al fine di garantire una idonea cornice di sicurezza, l’intervento di una pattuglia dell’ufficio Polizia di Frontiera locale. Il conducente della stessa imbarcazione, grazie all’ ausilio del sistema di videosorveglianza ubicato presso la sala operativa della Capitaneria, è stato deferito all’autorità giudiziaria perchè navigava all’interno della zona di riserva integrale, comportamento che configura una violazione di tipo penale al decreto istitutivo dell’Area Marina Protetta, che prevede nella zona ”A”, il divieto assoluto di esercitare qualunque attività ed in particolare la navigazione e la pesca. Anche nel pomeriggio di ieri i miliitari del g.c. b 31 hanno deferito all’autorità giudiziaria un altro conducente di imbarcazione perchè navigava all’interno della sudetta zona.

Inoltre, durante una consueta perlustrazione lungo il litorale di giurisdizione, i militari hanno effettuato la confisca di circa 300 ricci di mare a carico di un pescatore sportivo nelle acque antistanti il Porto Piccolo di Siracusa. Gli esemplari, ancora vivi, sono sati rigettati in mare da personale dipendente della motovedetta cp 832.

A questo proposito, la Capitaneria ha colto l’occasione per ricordare che la pesca dei ricci di mare è assolutamente vietata nel periodo di maggio e giugno di ogni anno, allo scopo di offrire a tale specie la possibilità di riprodursi e compensare le perdite dovute al prelievo, spesso indiscriminato, praticato durante il periodo consentito e durante il quale, comunque, vige il limite massimo di cattura giornaliera di 50 esemplari per i pescatori sportivi e di 1000 per i pescatori professionisti.