In tendenza

Siracusa, Michelin e Gambero rosso: novità e conferme nella ristorazione locale

Se l'offerta del territorio passa anche dalla ristorazione, Siracusa potrebbe essere sulla giusta strada

Cinque ristoranti siracusani selezionati dalla Guida Michelin, uno dei maggiori riferimenti mondiali per la valutazione della qualità dei ristoranti e alberghi a livello nazionale e internazionale. Un prestigioso riconoscimento che, quest’anno, è toccato a: Porta Marina, Regina Lucia, Al Mazarì, Cortile Spirito Santo e Don Camillo. Quest’ultimo, a dirla tutta, è stato selezionato tra i migliori ristoranti siracusani per la 34esima volta di seguito. “Credo che il segreto del successo sia la passione per il mio lavoro”, dice chef Giovanni Guarneri. Per lui la cucina è una lunga tradizione che gli è stata tramandata dal padre: Don Camillo, appunto.

Un amore per i fornelli cominciato da quando, ancora giovanissimo, chef Giovanni Guarneri si fece il primo taglio alla mano cucinando accanto al suo maestro, il padre. Eppure, negli anni, la voglia di inventare, scoprire, fantasticare è rimasta invariata. Anzi, probabilmente è cresciuta di pari passi con la mini rivoluzione che il settore ha subito.

Novità, tutta siracusana sulla guida Michelin è il Cortile Spirito Santo, aperto da circa un anno. “Siamo molto orgogliosi di questo piccolo traguardo che ci spinge a lavorare sempre di più”, dichiara Giuseppe Torrisi, chef del Cortile Spirito Santo.

“Per noi è una piccola vittoria, un sogno che voglio regalare anche ai ragazzi che collaborano con me dietro i fornelli”, continua. In cucina l’atmosfera è carica di voglia di fare. La maggior parte del personale è giovane e lo spirito di squadra è palpabile.

Poi c’è Regina Lucia : la cucina italiana contemporanea in continua evoluzione. Un piccolo gioiello in Ortigia, impreziosito da un magnifico affaccio sulla piazza del Duomo di Ortigia, luogo di autentica e straordinaria bellezza. Il ristorante Regina Lucia sorge all’interno di un palazzo nobiliare dall’elegante stile barocco e originario del 170.

Eppure, per la ristorazione siracusana non finisce qua. Riconoscimenti arrivano anche da Gambero Rosso, una casa editrice italiana specializzata in enogastronomia. Per Siracusa due forchette per: Don Camillo, Cortile Spirito Santo.

Spostandosi dal capoluogo, in provincia sono stati selezionati dalla Guida Michelin: Taverna la Cialoma a Marzamemi, Principe di Belludia a Noto, ViDi a Portopalo, Crocifisso a Noto e Villadorata Country Restaurant a Noto e il ristorante Andrea a Palazzolo.

Che dire: se l’offerta del territorio passa anche dalla ristorazione, Siracusa potrebbe essere sulla giusta strada.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo