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Siracusa, morte Evan: “Salvatore Blanco è capace di intendere e di volere”

L'esito della perizia psichiatrica effettuata dal professore Antonino Petralia sul compagno della madre del piccolo Evan

Salvatore Blanco è capace di intendere e di volere, quindi può partecipare coscientemente al processo. Questo l’esito della perizia psichiatrica effettuata dal professore Antonino Petralia sul compagno della madre del piccolo Evan, il bimbo di Rosolini morto a poco più di 20 mesi al Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Modica. Blanco, in sostanza, in base all’esito dell’esame, è imputabile.

L’uomo, già nel 2016, a 28 anni, fu arrestato dai Carabinieri di Noto con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale per poi essere assolto con formula piena perché dichiarato incapace momentaneamente di intendere e di volere.

Nel processo per la morte del piccolo è anche coinvolta la madre di Evan, Letizia Spatola, 24 anni, rinviata a giudizio, e agli arresti domiciliari, perché anche lei accusata di omicidio.

La difesa della Spatola smentisce la tesi accusatoria puntando la propria linea difensiva su una malattia pregressa che avrebbe causato il decesso di Evan. Nello specifico una broncopolmonite da aspirazione, così come è stato scritto nero su bianco al termine dell’autopsia.

Prossima udienza in Tribunale fissata per il 14 gennaio per esaminare medici e operatori sanitari intervenuti in ospedale a Modica.


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