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Siracusa: “Motivazioni sentenza TAR Lazio su Giunta Alemanno riguardano anche Giunte Bono e Visentin”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota a firma dell’avv. Salvatore Salerno del Comitato “Quartieri fuori dal comune”:

“Depositate le dense motivazioni della sentenza n. 6673 del TAR Lazio sulla Giunta Alemanno, appare ancor più stridente ed intollerabile il contrasto delle Giunte Bono e Visentin con la Costituzione e la legalità. Il TAR spazia dall’efficacia immediatamente precettiva dell’art. 51 Cost. (sulla parità di genere di accesso di tutti i cittadini agli uffici pubblici), alla cogenza dell’art. 1 comma 4 del codice delle pari opportunità (D.Lgs. 198/2006) in tutte le attività politiche ed amministrative, fino al ruolo dello Statuto comunale e provinciale, la cui pretesa inefficacia vincolante e sua allegra derogabilità per ragioni politiche – come sempre sostenuto da queste maggioranze di centrodestra – è stata platealmente smentita dal TAR, il quale addirittura ha al contrario statuito l’irrilevanza delle motivazioni politiche addotte dal Sindaco come pretesto per non riequilibrare la Giunta.

Anche sul concetto di “equilibrio” dei generi, il TAR conferma quanto da noi sempre sostenuto, e cioè che non è il dato numerico (cd. quote rosa) che interessa inserire nello Statuto, quanto piuttosto i processi democratici che garantiscano la partecipazione di tutti i cittadini alle cariche pubbliche. Statuiti tali processi partecipativi, l’equilibrio deve essere garantito nella sostanza, più che nel numero.

Ma il TAR va oltre e chiarisce che la nomina degli assessori costituisce puro e semplice procedimento amministrativo, come tale soggetto alle regole di trasparenza, massima partecipazione e legittimità. Detto altrimenti, il Sindaco non può trincerarsi dietro i segreti della negoziazione e spartizione politica e partitocratica. E per tale motivo ogni singolo cittadino/a, anche di area politica non omogenea a quella del Sindaco, può aspirare alla nomina ed è legittimato a ricorrere in sede giurisdizionale per tutelare il suo diritto.

Forse troppo per questo Sindaco di Siracusa, degna espressione della più sgangherata e incolta maggioranza politica che mai la nostra città abbia avuto, ma questa sentenza è un fortissimo motivo per indurre ogni singolo cittadino a riprendere da subito la battaglia politica e giudiziaria contro queste Giunte e la vergognosa incultura che le sostiene. Mentre Visentin “rimpasta” la stessa farina inverminata, la società civile agisca subito!”.


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