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Siracusa, movida con poca responsabilità dei giovani e Cafiso attacca il Comune: “mancano i controlli”

Una situazione che appare incontrollabile, al netto degli sforzi dei commercianti che distanziano i tavoli e prendono altre misure di limitazione del contagio

Ancora un fine settimana di passione per quanto riguarda la movida siracusana. Sia venerdì, sia ieri notte, tante le fotografie di cittadini che hanno voluto denunciare il poco senso di responsabilità dei giovani che per il secondo week end di fila hanno preso d’assalto le zone della movida cittadina.

Sia alla Marina, sia in altre zone del centro storico, su tutte via Capodieci, si sono registrati quegli assembramenti tutt’oggi vietati, così come erano poche o nulle le mascherine (obbligatorie negli spazi aperti qualora non si può rispettare la distanza di sicurezza).

Una situazione incontrollabile, al netto degli sforzi dei commercianti che distanziano i tavoli e prendono altre misure di limitazione del contagio, se dall’altra parte i cittadini non mostrano responsabilità e se soprattutto il Comune e le forze di Polizia si mostrano poco incisive nelle azioni di repressione.

E contro il Comune e i presunti mancati controlli, sui social è arrivata pesante come un macigno l’invettiva di Roberto Cafiso, direttore del dipartimento di Salute mentale dell’Asp. “Il comune si era impegnato a inviare i vigili nelle zone di movida siracusana e invece? Lo stesso comune per i contagi Covid in ospedale nella persona del sindaco ha fatto ferro e fuoco nei confronti dell’Asp. E adesso che, a infetti quasi azzerati, i contagi a venire dipendono dal distanziamento dei cittadini è tutto passato? Ma allora la salute della città sta a cuore o no agli amministratori?


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