Siracusa, il Movimento passa da 5 a 3 più 2 stelle: in aula volano gli stracci |Porte aperte in Giunta, non solo per il Pd

Domani i tre terranno una conferenza stampa e dovranno chiarire il da farsi. Loro non vogliono lasciare il Movimento. Non vogliono farlo neanche gli altri due. E tutti e 5 continuano a sentirsi pentastellati. Uguali eppure diversi

Non si sono mai amati, sono stati sempre due gruppi distinti e separati, ma finora si sono soprattutto ignorati. Adesso però sono evidentemente in guerra aperta. Anche su Facebook, considerato che Burgio, Ficara e Scala hanno creato una pagina a parte escludendo Trigilio e Russoniello.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle a Siracusa non sono più uniti – se mai lo sono stati – e sembra anche che sia arrivato il tempo di fare una scelta. Roberto Trigilio e Silvia Russoniello da una parte, Francesco Burgio, Chiara Ficara e Moena Scala dall’altra. Questi gli equilibri in Consiglio comunale, mostrati e dimostrati anche sui social network oltre che in aula consiliare (nell’ultima seduta il gruppo non si è seduto gli uni accanto agli altri) e attraverso dichiarazioni evidentemente in contrapposizione. Prima. Di guerra, ora. I tre hanno definito assenteisti gli altri due, hanno attaccato l’ex candidata smentendo dichiarazioni pubbliche utilizzando termini anche forti: “abbiamo con grande difficoltà tentato in vario modo di “educare” a metodi democratici chi purtroppo ha dato ampia dimostrazione di non accettare un giudizio democratico comune”.

E ancora: “in un gruppo coeso le decisioni si prendono sempre insieme a maggioranza e, in questo caso, saremmo anche fortunati essendo in numero dispari. Eppure ciò non accade semplicemente perché la signora Russoniello ed il suo collega Trigilio non rispettano la regola aurea del M5S per cui uno vale uno. Ci dica chiaramente perché disattende da mesi (lei e il consigliere Trigilio) il confronto con il gruppo”. E, tra le altre cose, “ci chiarisca, non so come e non so dove visto che non ci degna della sua attenzione come gruppo consiliare, se lei ed il consigliere Trigilio intendete ancora fare parte del gruppo consiliare M5S Siracusa”.

Domani i tre terranno una conferenza stampa e dovranno chiarire il da farsi. Loro non vogliono lasciare il Movimento. Non vogliono farlo neanche gli altri due. E tutti e 5 continuano a sentirsi pentastellati. Uguali eppure diversi. E infatti sempre sui social Silvia Russoniello dice di non voler rispondere “a certe cattiverie o illazioni” difendendo il Movimento 5 stelle che ha messo al corrente la cittadinanza di quello che succedeva dentro i palazzi, cosa nelle fasi di votazione in aula e cosa nelle commissioni. “Qui siamo arrivati al paradosso che né io né Roberto (Trigilio, ndr) possiamo mettere al corrente i siracusani di ciò che accade in aula. Che poi la città faccia 2+2 e capisca chi fa vera opposizione e chi no (considerato che nei nostri post esponiamo i fatti senza riferimenti a nessuno e sempre in generale)”.

E la sua è una strenua difesa della linea politica del Movimento: “ne avrei cose da raccontare, ma non lo faccio, non mi abbasso a certi livelli, ma non perché mi sento superiore a qualcuno, ma semplicemente perché voglio tutelare il simbolo, voglio tutelare chi ancora come me crede nel Movimento e nei vecchi valori che lo hanno sempre caratterizzato. Perché i valori M5S devono restare. Chi deve fare un passo indietro e chi quei valori non li ha mai conosciuti”.

Dello stesso avviso anche Trigilio, che punta il dito sulla corrente opposta. “Io e Silvia Russoniello potremmo parlare di voti dati all’amministrazione da chi solo a parole fa opposizione così da far approvare bilanci che diversamente avrebbero mandato a casa tutti (W la poltrona!), di allontanamenti dall’aula consiliare che hanno salvato questa amministrazione facendo cadere ad hoc il numero legale. Di un’assoluta incapacità dell’attuale capogruppo e di quello precedente a gestire ed esporre in aula i fatti. Di un presidente che umilia tutti dicendo ai consiglieri presenti sottovoce (pensando che il microfono fosse chiuso) “non sapete neanche quello che votate”. Ce n’è per tutti, l’attuale capogruppo (Burgio, da agosto), la precedente (Ficara) e la presidente (Scala). Guerra totale.

Adesso tutti e 5 sono accomunati dalla voglia di tutelare il Movimento 5 Stelle, di lavorare per il bene della città, ma le idee sono diametralmente opposte. Adesso ci sono un movimento a 3 e uno a 2 stelle, in realtà anche un po’ offuscate. E in questo, il “rosso” del nuovo Governo giallorosso sembra abbia già influito sul giallo siracusano. Le stesse correnti che hanno distrutto il Pd (ancora senza un esponente in Giunta per mancanza di un accordo sul nome) stanno dilaniando i pentastellati. Non resta che attendere anche la Giunta giallorossa, il sindaco Italia ha aperto alla possibilità, chi vivrà vedrà.


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