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Siracusa, musica, colori e solidarietà: gli studenti riconquistano i propri spazi con la “Giò Art”

Dopo gli anni della Pandemia, infatti, gli studenti delle scuole superiori hanno festeggiato l’arte e il ritorno agli eventi

Una vera e propria festa degli studenti quella che si è tenuta stamattina ai Villini di Siracusa in occasione della Giò Art 2022. Dopo quasi 4 anni, complice anche il Covid19, gli studenti si sono riappropriati degli spazi e di un evento di condivisione grazie a tanta musica, colori e soprattutto spensieratezza. Dopo gli anni della Pandemia, infatti, gli studenti delle scuole superiori hanno festeggiato l’arte e il ritorno agli eventi.

L’iniziativa di oggi fa il paio con la festa dello sport tenuta a fine aprile in Cittadella e che ha visto come protagonisti sempre gli studenti. Ma quella di oggi non è stata solo una festa, ma anche un appuntamento per la sensibilizzazione alla salute: nei pressi del Pantheon, infatti, grazie alla collaborazione dell’Asp di Siracusa era presente un presidio dove gli studenti potevano effettuare i test sierologici ma soprattutto analisi pre-donazione del sangue.

Grande interesse ed ampia adesione, da parte dei numerosissimi giovani che hanno vivacizzato l’evento Gio’ Art che si è svolto stamane in piazza del Pantheon a Siracusa, hanno suscitato la presenza dell’Asp di Siracusa, con la sua Unità di Raccolta mobile del sangue e degli emocomponenti, e le attività promosse per l’occasione con l’intervento del Servizio di Medicina trasfusionale aziendale.

Con la presenza dell’Unità di raccolta, l’Azienda sanitaria ha offerto l’opportunità, alla comunità dei giovani partecipanti, di acquisire le informazioni indispensabili per la consapevole e responsabile donazione del sangue e per l’adesione dei nuovi donatori, nonché di sottoporsi ai controlli pre-donazione previsti dalle modalità di donazione differita, adottate dal Servizio Sanitario Regionale, per innalzare i livelli di qualità e sicurezza della donazione e degli emocomponenti raccolti.

Quindici sono stati, in particolare, i prelievi di sangue per il controllo pre donazione, conseguenti alla compilazione dei moduli previsti per l’espressione del consenso alla donazione volontaria ed alla formulazione del giudizio di idoneità alla donazione da parte del personale sanitario dell’Asp.

“Ai giovani, in particolare, con queste modalità di presenza attiva sul territorio e con l’inserimento nelle manifestazioni di grande interesse e partecipazione, qual è stata Gio’Art, è rivolta l’attenzione dell’Asp di Siracusa – dichiara il direttore generale dottore Salvatore Lucio Ficarra – non solo perché si possa registrare una significativa crescita dei donatori di sangue, ma anche per la tutela del bene salute delle nuove generazioni promuovendo stili di vita virtuosi che, oltre a rappresentare il presupposto per l’idoneità alla donazione del sangue e degli emocomponenti, contribuiscano al calo della morbilità e del bisogno di cure e di ricorso alle prestazioni sanitarie” .

Contestualmente all’attività di promozione delle donazioni è stata offerta ai giovani l’opportunità di sottoporsi alla identificazione della presenza degli anticorpi anti-SARS-CoV-2 mediante l’esecuzione di test rapidi di facile eseguibilità mediante digito-puntura e di semplice ed immediata determinazione degli esiti.

“Oltre ottanta ragazzi hanno prestato il loro consenso a sottoporsi all’esame, avendo modo di verificare ed accertare la risposta anticorpale alla vaccinazione – dichiara il direttore del Centro Trasfusionale di Siracusa Dario Genovese -. Oltre all’opera dell’equipe della struttura trasfusionale, formata dal medico Emanuela Ponzo e dall’infermiera professionale Ada Scaglione, l’iniziativa ha visto impegnata l’unità operativa del Facility, diretta da Fabrizio Lo Presti, con il personale addetto alla conduzione del mezzo che ha assicurato gli aspetti di natura logistica. Da sottolineare, inoltre, che l’iniziativa sia coincisa con il particolare momento di difficoltà, registrato dal sistema trasfusionale regionale, caratterizzato dalla grave carenza di sangue che pone in grave affanno le strutture sanitarie ponendo a serio rischio la praticabilità delle cure trasfusionali salva-vita e della terapia trasfusionale delle persone talassemiche, dei soggetti affetti da malattie neoplastiche e dei pazienti candidati agli interventi chirurgici”.


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