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Siracusa, niente Dad per i positivi del Fermi. Il dirigente: “Il malato dev’essere sempre tutelato”

Antonio Ferrarini, dirigente dell’istituto tecnico industriale Enrico Fermi di Siracusa, replica al polverone che si è sollevato in città dopo la sua decisione di non permettere agli studenti positivi di avere accesso alla Dad

“Il malato va sempre tutelato”. Così Antonio Ferrarini, dirigente dell’istituto tecnico industriale Enrico Fermi di Siracusa, replica al polverone che si è sollevato in città dopo la sua decisione di non permettere agli studenti positivi di avere accesso alla Dad.

Rivendica soltanto di aver seguito le regole. “Potrei mai interrogare – dice – una persona malata? Se uno studente risulta malato, non è nelle condizioni di poter svolgere attività didattica. Del resto, nello Stato italiano non è ammesso che persone malate debbano lavorare: questo principio vale sia per i lavoratori sia per gli studenti. Non c’entra nulla con la Didattica a distanza, si tratta di difendere non solo un diritto ma la salute dei nostri ragazzi”.

E poi conclude: “Chi pensa che fare didattica a distanza vuol dire stare seduto passivamente dietro un pc denigra la scuola. Nella mia scuola, anche dietro un pc, si studia”


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