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Siracusa non ha i numeri da zona rossa. Il sindaco Italia contro il collega Orlando

Italia risponde alle affermazioni del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando

Stanco, snervato, meno sorridente del solito ma più provocatorio, e un pizzico polemico, almeno fuori dalle telecamere. Così appariva il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, questa mattina, durante un’intervista di replica al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il quale ha chiesto di decretare la zona rossa in tutti i capoluoghi della Sicilia, e in particolare quelli più a rischio, tra cui anche la città di Siracusa.

“A Siracusa gli attuali positivi sono circa 500 – annuncia il primo cittadino – Questi non sono numeri alti tanto da dichiarare la zona rossa. Orlando si riferisce a dati provinciali che non danno giustizia all’attuale situazione locale”.

Termini gentili e cordiali anche nei confronti di Orlando davanti le telecamere, ma nervosismo e fastidio che, prima celati, poi vengono fuori a riflettori spenti. Quello che lascia intendere il primo cittadino è che le parole di Orlando siano solo uno “slogan” politico e non a un provvedimento veramente basato su numeri e dati da emergenza.

La verità, probabilmente, è che in ballo ci sono due sindaci con personalità totalmente diverse, modi di esprimersi diversi e storie che sono tra loro ai poli opposti.

Orlando che, almeno durante questa emergenza sanitaria, è apparso senza peli sulla lingua con un modo di fare a viso aperto. Al contrario, Italia è sempre stato più pacato nei modi, si è sempre più affidato ai dati prima di dire qualsiasi cosa, al parere di un’Asp che, per certi versi ha dovuto rimpiazzare nelle comunicazioni ufficiali, ma che, anche in questo caso, ha sempre velatamente criticato. Polemiche lasciate sotto la sabbia in un momento storico di cui di certo non c’è bisogno di diatribe varie, ma vero è che c’è bisogno di una guida di polso non solo dal punto di vista amministrativo ma anche politico.

 


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