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Siracusa, nuova protesta di genitori e studenti della Tucidide: “da un quadrimestre non sappiamo dove fare sport”

Sia il dirigente scolastico sia i genitori chiedono al Comune e al gestore della Cittadella una soluzione vista l'attuale impossibilità di poter sfruttare il tensostatico

Seconda protesta in meno di due mesi per i genitori e i giovani studenti della Tucidide. Oggetto del contendere è sempre l’impossibilità da parte dell’istituto scolastico di poter utilizzare l’attiguo pallone tensostatico, nonostante i lavori di riqualificazione dello stesso siano da tempo conclusi. “È quasi terminato il primo quadrimestre – dice la preside Giuseppina Guarrasi – e la nostra situazione è ancora la stessa“. Già poco meno di due mesi fa, infatti, il dirigente scolastico e i genitori lamentavano di non poter accedere alla struttura a causa del mancato collaudo della stessa.

Una situazione che a oggi ha costretto l’istituto scolastico a dover far svolgere l’attività di educazione fisica all’interno del cortile o nel pattinodromo della Cittadella, nonostante il tensostatico insista proprio sul cortile interno della scuola. “Dall’inizio dell’anno – ancora il dirigente scolastico – ci troviamo in mezzo a questa diatriba tra Comune e gestore. Una situazione che per noi sa di beffa e che comporta solo disagi, soprattutto per i ragazzi che si vedono privati della possibilità di poter fare educazione fisica in modo appropriato. Di volta in volta i docenti decidono infatti se svolgere le lezioni nel cortile interno, che però non ha alcun requisito per questo tipo di attività, o in alcuni spazi del Pattinodromo messi a disposizione dal gestore della Cittadella. Che però sono irraggiungibili per gli studenti con disabilità“.

A farle eco c’è Valeria Troia, presidente del Consiglio d’istituto che, così come la dirigente, ha avanzato la richiesta al gestore di poter utilizzare il Palazzetto dello Sport. “Non vogliamo entrare nelle beghe tra Comune e Cittadella, vogliamo la possibilità di poter usare il pallone tensostatico, ma nelle more chiediamo di poter usare il Palazzetto gratuitamente così come avveniva lo scorso anno. Nonostante le riunioni e i messaggi, chiediamo che dal punto di vista formale ci venga consegnata una nota scritta per capire quali azioni vuole intraprendere il Comune“.

A ingarbugliare ulteriormente la matassa c’è una nota interna (che quindi non è a conoscenza né del gestore né della scuola) datata 6 novembre del dirigente del Comune in cui si parla di documentazione “irricevibile” dell’Ortigia per quanto riguarda i lavori eseguiti. Nota che, però, a quasi un mese di distanza, non ha visto alcun seguito. Perché né l’Ortigia, né la Tucidide hanno avuto notizie concrete sul da farsi.

Noi non abbiamo ricevuto nulla – dice il presidente dell’Ortigia, Valerio Vancheri -. Abbiamo presentato un progetto definitivo approvato in conferenza dei servizi il 30 gennaio 2019, poi lo stralcio del progetto esecutivo per il tensostatico. E per legge non ci possono essere difformità tra l’esecutivo e definitivo. Inoltre, abbiamo fornito al Comune la dichiarazione di inizio e fine lavori, più tutte le certificazioni tecniche (copertura, impianto elettrico, fondo, porte antipanico). Per due volte abbiamo scritto al Comune chiedendo loro, come previsto dalla legge, di fare verifica tecnica di conformità dei lavori e di comunicarci l’eventuale necessità di integrazione documentale. Ma a queste due lettere non è seguito alcun riscontro, né alcuna verifica da parte dei tecnici del comunali. Spiace vivere questa situazione, ma restiamo a disposizione dell’ente e della scuola per trovare una soluzione“.

Sperando che almeno questo messaggio venga recepito dal Comune. E soprattutto che trovi una risposta.


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