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Siracusa, nuova stazione marittima: un privato mette 20 milioni di euro sul piatto per il project financing

Un grosso gruppo nazionale del settore delle costruzioni, attualmente tra le prime 5 aziende in Italia, ha chiesto un incontro per individuare un percorso che possa portare alla possibilità di realizzare e gestire la stazione marittima di Siracusa

Il render del progetto

Accelerazione improvvisa sulla nuova stazione marittima del porto Grande di Siracusa. Al Comune di Siracusa è pervenuta una manifestazione di interesse alla presentazione di project financing per la realizzazione di uno dei più importanti progetti portuali. Un grosso gruppo nazionale del settore delle costruzioni, attualmente tra le prime 5 aziende in Italia, ha chiesto un incontro per individuare un percorso che possa portare alla possibilità di realizzare e gestire la stazione marittima di Siracusa. E sul piatto mette un investimento di 20 milioni di euro.

Il progetto di un terminal per l’approdo di navi da crociera esiste già, seppur preliminare, ed è quello che si aggiudicò il concorso ormai 10 anni fa. Nel 2009 l’idea scelta fu quella del team italo-spagnolo guidato da Enrico Reale e composto da Vincenzo Latina, Jordi Garcés, Emanuela Reale, Daria de Seta, Anna Bonet, Raimondo Impollonia, Angela Tortorella e Jose Zaldìvar.

I professionisti avevano immaginato una costruzione nei pressi della nuova banchina 3 (che all’epoca non esisteva) e destinata all’approdo di navi da crociera. Il terminal è pensato come una porta urbana, un nuovo ingresso alla città per chi viene dal mare e punto di riferimento per il territorio. Il basamento è immaginato come un grande volume in pietra lavica che emerge dalla superficie del molo, “conferendo continuità alle varie parti della stazione marittima – si legge nella proposta progettuale dei professionisti – diventa l’appoggio delle grandi vele triangolari, di colore chiaro, con giacitura inclinata. Il basamento della stazione marittima emerge dal piano che identifica la quota dei moli; e da esso nascono i vari percorsi. La stazione e l’area circostante diverranno spazio pubblico composto da edifici coperti da piani inclinati in larga misura pubblici e praticabili”.

Tre vele triangolari, dunque, e un terminal che avrà un sistema di imbarco/sbarco passeggeri caratterizzato da due differenti percorsi che si innestano sull’edificio in due differenti punti della quota inferiore. I tempi di realizzazione del progetto si aggirano attorno ai due anni, per un costo pari a 9 milioni di euro. I soldi vennero “trovati” nelle risorse Fas 2005-2008 messe a disposizione dalla Regione per la messa in sicurezza delle infrastrutture portuali ma il progetto deve essere completato e nel 2012 venne richiesta ai progettisti un’integrazione mentre la Soprintendenza dava il suo ok alle scelte adottate dal Comune per la realizzazione della nuova stazione marittima.

Nel 2014, il rup Giuseppe Di Guardo ha richiesto alla Commissione Regionale Lavori Pubblici il parere tecnico sul progetto preliminare. Risposta, interlocutoria, arrivata nel 2016. Ma serve una revisione completa dell’opera e lo scorso anno è stato affidato a un professionista esterno l’incarico di collaborare con il rup per il progetto di fattibilità della nuova stazione marittima nel porto Grande di Siracusa, comunque inserita nella programmazione triennale del Comune. Adesso quest’improvvisa accelerazione per provare a dare concretezza al progetto, con l’azienda che ha chiesto un incontro con l’amministrazione comunale. E un primo incontro, anche esplorativo e conoscitivo, dovrebbe essere fissato subito dopo Capodanno.


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