Ancora paura per i noti imprenditori siracusani titolari del caseificio Borderi. Nella notte appena trascorsa, intorno all’1, un ordigno è stato fatto esplodere davanti a un locale in fase di ristrutturazione nella zona della Marina, a Siracusa, dove erano in corso i lavori per l’apertura prevista per il prossimo marzo. Secondo quanto appreso, l’esplosione ha distrutto buona parte del locale, provocando danni ingenti e destando forte preoccupazione nella comunità e tra i residenti. Le indagini sono state avviate dai Carabinieri della compagnia di Ortigia, intervenuti sul posto per i rilievi del caso e per raccogliere elementi utili a identificare gli autori del gesto.
È l’ultimo di una serie di episodi inquietanti che hanno colpito attività commerciali e imprenditori a Siracusa. Solo pochi giorni fa, un incendio doloso ha devastato il magazzino esterno sempre del caseificio Borderi, storica attività nel cuore del mercato di Ortigia. Secondo i primi accertamenti, in quel caso le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano un uomo che versa liquido infiammabile e dà fuoco a strutture in legno, facendo scattare immediatamente l’allarme e l’intervento dei vigili del fuoco per contenere le fiamme.
Il recente episodio si somma ad altri atti violenti registrati nel siracusano, compresa l’esplosione di una bomba carta davanti a una pasticceria di via Grottasanta nel dicembre scorso, che aveva alimentato il clima di allarme sicurezza nella città.
A commentare l’accaduto sono gli stessi titolari del locale colpito, Nazarena Borderi e Gaetano Gangemi: “È una catastrofe questa. Chi è? Cosa vuole? Abbiamo paura… per i nostri figli.” Le parole, cariche di sgomento e apprensione, riflettono il timore crescente per atti che sembrano voler mandare messaggi inquietanti e intimidatori.
Al momento le motivazioni degli attentati non sono state ancora accertate, ma resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine, che proseguono le indagini per fare luce sulla matrice di questi atti e individuare i responsabili.
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