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Siracusa, oggi la celebrazione della convenzione Onu sul diritto dei bambini

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Riportiamo un comunicato del Dott. Francesco Sciuto, Difensore dei Diritti dei Bambini del Comune di Siracusa, in merito alla celebrazione dell’anniversario della convenzione Onu, firmata il 20 novembre 1989 e alla situazione dei bambini nella nostra città:

“Si celebra oggi l’anniversario della Convenzione ONU sui diritti dei bambini, firmata il 20 novembre 1989 da 191 Stati e successivamente ratificata in ogni nazione ad eccezione della Somalia e dagli Stati Uniti d’ America. La Convenzione delinea una nuova soggettività del bambino, che diviene non solo soggetto di assistenza e protezione, ma “persona con diritti”, i quali vengono elencati nei 54 articoli che compongono la convenzione.

Approvata da 23 anni, bisogna con onestà ammettere che la situazione dei bambini nel mondo rimane drammatica. La sofferenza innocente, quella appunto dei bambini, interessa milioni di essi, che continuano a morire per malattie curabili, per povertà e scarsa alimentazione; sfruttati a livello lavorativo, mercificati nel corpo e nello spirito.

Nella opulenta Europa si pensa immediatamente che questa drammatica situazione interessa solo i paesi in via di sviluppo, ma i dati sul maltrattamento dei minori ci dice con chiarezza che nel nostro continente siamo davanti ad una “epidemia nascosta”, con caratteristiche forse diverse, ma non per questo meno grave.Nascosta perché le ricerche scientifiche ci confermano che i numeri sul maltrattamento dei bambini è di gran lunga più alto di quelli ufficiali, essendo la maggior parte delle volte “sommerso” per paura, viltà, indifferenza o colpa.

Appare del tutto evidente che dopo 23 anni siamo lontani nell’attuazione dei diritti dei bambini così come vengono elencati dall’ONU. La situazione dei bambini nella nostra Siracusa non è differente di quella di tante altre città Italiane ed Europee. Dobbiamo con forza denunciare che diritti educativi, sociali e sanitari non vengono rispettati nella nostra Siracusa. Questo Ufficio ha di recente fornito i dati allarmanti che interessano la nostra comunità, avendo come risposta l’indifferenza delle Istituzioni.
Sono stati altresì denunciati situazioni specifiche di violenze istituzionali, senza che questo abbia ricevuto alcun tipo di riscontro. Manca nella nostra città una reale ed efficace politica a favore dei bambini.

Permangono alti i numeri della dispersione scolastica senza che ci sia alcuna programmazione di contrasto ad essa; mancano spazi verdi; l’attività scolastica è spesso all’interno di strutture inadeguate; operano indisturbati gruppi di minorenni che attuano violenza sui coetanei; non c’è alcun contrasto all’aumento di comportamenti d bullismo nelle scuole; i livelli essenziali di salute non vengono garantiti; i minori in istituto per provvedimento del Tribunale dei minori è allarmante; aumentano i casi di ragazzi che si rifugiano nello “sballo” del sabato sera. Allarmanti i numeri di bambini sottoposti a violenza assistita…..e l’elenco potrebbe continuare!

La crisi economica, poi, aumenta le situazioni di criticità all’interno delle famiglie, favorendo tensioni e/o violenze di cui i bambini diventano, in un modo o nell’altro, vittime innocenti. Manca un valido sostegno ai momenti di crisi della famiglia e un supporto alla genitorialità.

Non si comprende che solo un lavoro di rete e un maggior coinvolgimento delle istituzioni può portare ad una crescita della comunità siracusana nell’ottica di una nuova cultura dell’infanzia. Questo Ufficio chiede con forza la costituzione di un tavolo tecnico istituzionale, richiesto di recente anche al Prefetto, sperando di trovare una risposta positiva nei rappresentanti delle istituzioni.

In questi giorni si celebreranno diverse manifestazioni per ricordare l’anniversario della Convenzione ONU, ma tutto ciò rimane pura ed inutile retorica se finalmente non si decide di passare dalle parole ai fatti, se non si comprende che solo con un impegno continuo, che metta in campo risorse umane ed economiche è possibile realizzare una città educante e a misura di bambino. Non è retorica affermare, ancora una volta, che senza il contributo dei bambini non c’è Speranza di avere una città più solidale.“