Siracusa, oltre 100 multe della Municipale in un mese: ma non basta. Servirà “tolleranza zero” o saremo sopraffatti

Il peggior vizio dei siracusani alla guida è quello dell'uso del telefonino. Infatti sono state ben 52 le contravvenzioni elevate in questo senso, così come elevato il numero di contestazioni per l'assenza di documenti

Senza cintura, al cellulare, senza assicurazione o revisione. Continua la “battaglia” della Polizia Municipale di Siracusa contro gli automobilisti indisciplinati. Nel mese di aprile gli agenti impegnati sia in borghese a bordo di alcuni scooter, sia con le pattuglie hanno fermato 149 veicoli e in ben 105 casi sono state elevate delle sanzioni.

Il peggior vizio dei siracusani alla guida è quello dell’uso del telefonino. Infatti sono state ben 52 le contravvenzioni elevate in questo senso, così come elevato il numero di contestazioni per l’assenza di documenti (assicurazioni e revisioni). Sul gradino più basso del poco edificante podio, “resiste” la guida senza cintura di sicurezza, riscontrata 23 volte dagli agenti che hanno anche proceduto al ritiro di una patente di guida.

Cifre simili a quelle fatte registrare nel mese di marzo, quando gli uomini sotto il comando di Enzo Miccoli avevano elevato 102 sanzioni (44 per uso del telefonino alla guida, 33 per mancato utilizzo delle cinture e le restanti per eccesso di velocità). Tutti numeri che indicano da una parte la presenza e i controlli capillari della Municipale, ma dall’altro l’alto tasso di indisciplina dei siracusani che tra telefonini, parcheggi selvaggi, velocità sostenute e scarso senso civico continuano a mostrare una certa resistenza alle basilari norme del codice della strada e del senso civico. Anche perché giornalmente è possibile riscontrare in piazza Archimede, corso Matteotti, via Tisia e corso Umberto “fulgidi” esempi di parcheggio selvaggio, per non chiamarlo addirittura creativo, guidatori che gettano qualsiasi tipo di rifiuto dal finestrino.

Per non parlare poi dell’abbandono dei rifiuti o degli ambulanti abusivi, che meriterebbero attenzione simile se non maggiore. Insomma, la “battaglia” degli agenti prosegue, ma per vincere la “guerra” bisognerà ancora lavorare a lungo, e soprattutto “tolleranza zero”.


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