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Siracusa, omicidio Ardita. Inammissibile il ricorso di Leonardi in Cassazione, confermato l’ergastolo

"Eligia non torna ma adesso giustizia è stata fatta" - commenta papà Agatino

Il ricorso in Cassazione di Christian Leonardi è stato dichiarato inammissibile. Questa la sentenza emessa oggi a Roma che conferma così l’ergastolo per l’uomo di 42 anni accusato di omicidio della moglie Eligia Ardita, 35 anni, infermiera all’Umberto I, e procurato aborto della bambina, la piccola Giulia, che la vittima portava in grembo.

“Quando si tratta di vicende così tristi non esiste un vincitore”, dichiara Fabrizio Villardita, avvocato della famiglia Ardita. In Aula, a Roma, anche il centro antiviolenza Ipazia ad ascoltare la lettura del dispositivo.

Il Procuratore Generale, oggi, nella capitale ha discusso la propria requisitoria per circa 45 minuti per poi chiudere il caso aperto nel 2015. “Eligia non torna ma adesso giustizia è stata fatta” – commenta a caldo papà Agatino.

Un processo lungo che in prima battuta ha visto la confessione dell’uomo, poi ritrattata. Già lo scorso ottobre, gli avvocati di Leonardi avevano chiesto di ascoltare Aldo Gioacchino Scuderi, colui che, in prima battuta ha assunto la difesa di Leonardi nel momento in cui quest’ultimo confessò l’omicidio della moglie e che poi, secondo quanto più volte dichiarato dall’imputato sarebbe invece colui che lo avrebbe indotto a confessare l’omicidio non commesso.

Fu proprio Christian Leonardi a ritrattare spiegando di essere stato costretto ad autoaccusarsi dal fratello e dal legale. Davanti ai giudici Leonardi poi si è dichiarato innocente. E lo hanno fatto per lui anche i suoi legali a Catania davanti ai giudici della Corte d’Assise di Appello. Ma anche in quel caso, la scorsa estate, fu confermata la sentenza del Tribunale di Catania che aveva decretato l’ergastolo.

A Siracusa, intanto, il ricordo della giovane infermiera, e della piccola bambina che sarebbe nata da lì a poco, rimane vivo. La settimana scorsa in via Calatabiano l’istituto Comprensivo “Archia” è stato intitolato proprio a “Eligia Ardita e Giulia”. La scuola geograficamente si trova esattamente di fronte la vecchia casa di Eligia, adesso sede della fondazione contro la violenza sulle donne.


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