Entra nel vivo l’iter giudiziario per l’omicidio di Giuseppe Pellizzeri, l’ufficiale della Guardia Costiera e ingegnere navale ucciso il 10 giugno dello scorso anno in via Elorina, a Siracusa. Dopo la chiusura delle indagini preliminari, è stata fissata una data chiave: il prossimo 3 giugno, alle 10, le parti compariranno davanti al gup Simone De Francesco per l’udienza preliminare. In quella sede, il sostituto procuratore Stefano Priolo formalizzerà la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del trentunenne Francesco Mirabella, indagato per il delitto.
Al procedimento parteciperà anche la famiglia della vittima. La moglie e i figli di Giuseppe Pellizzeri, assistiti dall’avvocato Sebastiano Grimaldi, chiederanno la costituzione di parte civile, con l’obiettivo di seguire da vicino ogni fase del procedimento e ribadire la richiesta di giustizia per la morte dell’ufficiale.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il movente dell’omicidio sarebbe legato a forti contrasti sul pagamento dell’affitto di un locale di proprietà della vittima. L’accusa, però, descrive un quadro ben più grave di una lite degenerata: non un gesto d’impeto, ma una vera e propria spedizione punitiva organizzata.
Stando agli atti, quel pomeriggio Francesco Mirabella si sarebbe presentato nel magazzino di via Elorina armato di spranghe insieme ad altre persone, con l’intenzione di vandalizzare l’immobile. Pellizzeri, pur essendo in convalescenza dopo un intervento alla spalla, sarebbe intervenuto per difendere la propria proprietà. In quel momento sarebbe scattata la trappola: l’aggressore, appostato dietro un’auto, avrebbe esploso due colpi di pistola calibro 7,65, colpendo l’ufficiale al petto. Pellizzeri morì poco dopo l’arrivo in ospedale.
Di recente, nella Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, è stata battezzata la piccola Sofia Caterina, la secondogenita nata mesi dopo la morte del padre. Alla cerimonia, officiata da don Aurelio Russo, hanno partecipato numerosi colleghi della Marina, a testimonianza del legame forte e duraturo con il Corpo che Pellizzeri aveva servito con onore.
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