Non si ferma l’azione di contrasto della Guardia Costiera di Siracusa a salvaguardia della fauna marina da possibili attivita’ di frodo e da attivita’ illecite in materia di commercializzazione e vendita al dettaglio dei prodotti ittici di dubbia provenienza.
Per due giorni consecutivi la Capitaneria di porto aretusea ha coordinato, con l’impiego di due pattuglie e 6 uomini, un’attivta’ di monitoraggio che ha interessato varie localita’ ricadenti nella giurisdizione marittima di Siracusa.
L’operazione di polizia marittima ha riguardato, oltre che le localita’ marittime, anche alcuni Comuni della provincia di Siracusa compresa l’Area marina protetta del Plemmirio in collaborazione con la Polizia provinciale. All’operazione hanno partecipato anche i militari dell’Ufficio locale marittimo di Portopalo e della delegazione di spiaggia di Marzamemi.
I militari della Guardia Costiera hanno sottoposto a controllo una decina di pescherie dei Comuni di Avola, Noto e Pachino; controllato numero 20 motopesca in entrata ed uscita dai sorgitori di Marzamemi e Portopalo e numerose unita’ da diporto. Dai controlli sono emerse diverse violazioni in materia di pesca non consentita, violazione sulla etichettatura del prodotto ittico in vendita nelle pescherie e violazioni alle normative europee in materia di pesca del tonno rosso.
I militari hanno sequestrato 2 quintali di tonno rosso ed irrogato 4000 euro di sanzioni amministrative; 3000 euro di sanzioni pecuniarie per mancanza di etichettatura e diversi kg di pesce di vario tipo sequestrato insieme ad attrezzature per la pesca subacquea .
Nell’occasione la Capitaneria ha voluto ricordare all’utenza quanto sia importante la collaborazione dei cittadini che con la propria disponibilità e la tempestiva notizia di ogni fatto che costituisce trasgressione alla norma possono aiutare le Forze di polizia a contrastare l’illegalità.
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