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Siracusa: Operazione “Ignorantia”, la Polstrada scopre falsi analfabeti per avere la Patente facile

La Polizia Stradale di Siracusa ha recentemente concluso una complessa attività investigativa che ha permesso di deferire alla locale Autorità Giudiziaria11 persone, residenti in provincia, per il reato di falsità ideologica.

Sostanzialmente i candidati, al momento dell’iscrizione presso una scuola guida per ottenere il conseguimento della patente, sottoscrivevano falsamente un’autocertificazione con la quale dichiaravano di non essere in possesso del diploma di scuola media inferiore, facendo contestualmente istanza all’Ufficio Provinciale della MCTC di eseguire l’esame teorico, anziché in forma scritta, in forma orale, considerata più semplice rispetto ai tradizionali QUIZ.

Infatti la scelta dell’esatta risposta VERO o FALSO risulta più semplice quando la domanda viene formulata da un esaminatore (che si avvale anche di supporto visivo di immagini raffiguranti incroci e segnaletica stradale), anziché dover interagire con un personal computer con schermo in modalità touch-screen, se non se ne ha la dovuta padronanza.

Al riguardo la Polstrada fa presente che la disciplina del settore prevede che i candidati cosiddetti “analfabeti” possano sostenere la prova teorica anche in forma orale, ricordando come l’esame teorico per il conseguimento delle patenti A1, A, B consiste in una prova quiz a risposte multiple composta da 40 quesiti. Una volta sostenuto l’esame teorico per una di queste categorie, esso è valido anche per le altre, quindi se si possiede la patente A, A1 o B, per averne un’altra tra queste categorie è necessario il solo esame pratico di guida.

A seguito di analoga indagine eseguita in passato, l’ente preposto ha emesso diverse ordinanze di annullamento delle patenti di guida illegittimamente ottenute dagli indagati. Personale di Polizia Giudiziaria, al fine di accertare quanto sopra, ha eseguito controlli incrociati presso tutti gli istituti scolastici della provincia aretusea.

Nel caso specifico, uno degli indagati svolge la propria attività lavorativa con mansioni di autista, mentre le analoghe inchieste portate a termine ultimamente hanno consentito di individuare una persona che ha falsamente dichiarato di non essere in possesso del titolo di studio della scuola media inferiore al fine dei eseguire l’esame in forma teorica, nonostante espleti l’attività di insegnante presso una scuola pubblica della provincia.


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