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Siracusa, Ortigia Jazz: il musicista siracusano Seby Burgio racconta le proprie emozioni ai nostri microfoni

Con l’esibizione di uno dei jazzisti più famosi dell’est Europa, il balcanico Stjepko Gut, e con la consueta jam session in piazza san Rocco, si è conclusa ieri sera la prima edizione dell’Ortigia Jazz. Un evento ben organizzato, che per una intera settimana ha dato nuova linfa, con classe e buona musica, alla movida siracusana.

La più bella sopresa è venuta proprio dalla risposta del pubblico, che durante tutte e sette le sere ha sempre risposto “presente”, facendo registrare un costante pienone. Un pubblico silente, educato, ordinato, stregato dalle note del jazz, e dei diversi artisti che si sono alternati sopra i due palchi di Piazzetta San Rocco e Piazza Minerva, i quali, con le loro composizioni sono riusciti a conquistare anche i più profani a questo tipo di musica. Luis Armstrong una volta disse: “«Se mi chiedi di spiegarti cos’è il jazz, amico, non lo capirai mai.», come dargli torto.

E’ impossibile capire da dove nasca qesto tipo di musica, dal ritmo marcato, dalle tonalità forti, di contro però, è molto intuitivo capire che la nostra città, e la nostra Isola in particolare, si presti a questo tipo di iniziative. Niente può essere più attraente di un Isola ricca di storia cullata da buona e garbata musica.

Nella giornata di venerdì abbiamo avuto ai nostri microfoni uno degli artisti che si è esibito durante l’Ortigia Jazz, il siracusano Seby Burgio. Questa una sua piccola scheda descrittiva: Seby, inizia a studiare pianoforte all’età di 4 anni. Sin da giovane partecipa in diversi concorsi di pianoforte classico:
secondo classificato al concorso pianistico di “Pedara 1998”, primo classificato al concorso pianistico di “Solarino 1998”, primo classificato al concorso pianistico di “Ispica 1999”, primo classificato al concorso pianistico di “Barcellona Pozzo di Gotto 1999”, primo classificato al concorso pianistico di “Pedara 1999”, primo classificato al concorso pianistico di “Lentini 2000”.

All’età di 13 anni inizia a studiare piano jazz con Marco Genovese, con Alberto Alibrandi ed infine con Andrea Beneventano. Nel 2006 partecipa ai seminari estivi di “Umbria Jazz” tenuti dalla Bercklee College di Boston e segue il seminario speciale del vibrafonista Gary Burton. Nel 2008 partecipa al “Premio Massimo Urbani” vincendo la borsa di sudio per Umbria Jazz, il premio del pubblico e un’incisione discografica. Nello stesso anno quindi partecipa ai seminari estivi di Umbria Jazz seguendo i seminari speciali di Miroslav Vitous e Pat Martino e ottenendo una menzione speciale come nuovo talento.
Sempre nello stesso hanno vince il “Premio Giuseppe Ierna” di Floridia.
A dicembre 2008 esce il suo primo lavoro discografico “GIANT STEPS” per l’etichetta Philology inciso in trio con Massimo Morriconi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria.

Nel 2009 partecipa al premio nazionale “Chicco Bettinardi” e ottiene il secondo posto.
Nello stesso anno ottiene il secondo posto al “Vittoria Jazz Award” e riceve il premio “Aldo Zannelli” di Siracusa.

Seby Burgio, insieme ad Alberto Fidone e Peppe Tringali compone il trio degli Urban Fabula, esibitosi a Siracusa per l’Ortigia Jazz, nella giornata di mercoledì.


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