Santa Lucia torna a casa. Il 20 dicembre, durante l’Ottava, il simulacro e il reliquario della Patrona faranno rientro in Cattedrale, dopo essere rimasti per sette giorni davanti gli occhi dei fedeli sull’altare maggiore della Basilica di Santa Lucia al Sepolcro a lei dedicata.
Il programma della giornata. Si partirà la mattina alle 8 con la celebrazione della Santa Messa, che verrà ripetuta alle 9 e, infine, alle 10. Alle 11 la solenne concelebrazione presieduta dall’arcivescovo emerito di Siracusa Giuseppe Costanzo, per essere poi seguita dall’omaggio alla Santa da parte del Corpo dei Vigili del fuoco.
La processione. Partenza prevista alle 16 dalla Basilica della Borgata, vedrà reliquario e simulacro in spalla ai berretti verdi attraversare la città a ritroso rispetto al percorso di sette giorni prima. Passando per le vie Ragusa, piazza della Vittoria, Testaferrata, corso Gelone, Catania, corso Umberto I, piazza Pancali, corso Matteotti, Roma e piazza Minerva, la Santa giungerà infine in piazza Duomo attorniata dai suoi fedeli. Lungo il tragitto, numerose saranno le soste osservate, attimi di raccoglimento e preghiera intorno ai quali si stringe la cittadinanza. La prima è quella prevista nei pressi del Santuario della Madonna delle Lacrime con l’omaggio dell’Unitalsi; subito dopo, dinanzi l’ospedale Umberto I, la processione si fermerà nuovamente per il momento della recita della preghiera degli ammalati; in corso Gelone i Vigili del Fuoco daranno luogo alla terza sosta alternandosi ai berretti verdi nel trasporto del simulacro.
Il ricordo del terremoto del ’90. L’usanza per la quale i Vigili del fuoco danno il cambio ai portatori del Simulacro è ripetuta ogni anno dal terremoto del 13 dicembre del 1990: è credenza popolare che sia stato proprio per intercessione della Patrona se il terremoto non portò a disastrose conseguenze per Siracusa e i suoi abitanti. In quell’anno, con la città in stato d’emergenza, pur di non rinunciare ai festeggiamenti, il simulacro venne portato in processione proprio dai Vigili del fuoco.
Fuochi all’arrivo della Santa. Terminato dunque questo momento carico di significato, la processione riprenderà il suo cammino fino ad arrivare al ponte Umberto I dove, alla fine della quarta e ultima sosta caratterizzata dal tradizionale spettacolo pirotecnico, partirà la discesa verso l’isola e il raggiungimento dell’ultima tappa della processione. All’arrivo in piazza Duomo, quest’anno, è previsto l’omaggio dell’Accademia del Dramma Antico. Subito dopo lo sparo dei botti e le operazioni di rito, i fedeli avranno modo di dare alla Santa il loro ultimo saluto, prima che l’argenteo simulacro venga riposizionato nella nicchia della Cattedrale, dove resterà fino alla prima domenica di maggio, quando verrà riaperta per i festeggiamenti della giornata ricordata come Santa Lucia delle Quaglie.
Chiara Galofaro
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