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Siracusa: “Per la Borgata sarebbe necessario un nuovo miracolo”, così Paolo Passanisi

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata dal Vice Presidente della circoscrizione Santa Lucia, Paolo Passanisi, riguardo le condizioni in cui vertono attualmente Piazza Santa Lucia e Piazza Euripide:

“La Borgata Santa Lucia è profondamente legata a due dei più importanti eventi religiosi di Siracusa: il martirio della nostra Patrona Santa Lucia e la lacrimazione del quadretto della Madonnina, eventi a cui i cittadini, a maggior ragione quelli di questa Circoscrizione, ne sono affettivamente legati o per tradizione o per fede.

Come sono legati anche a due importanti piazze di Siracusa: Piazza Santa Lucia e Piazza Euripide, chiamata la “piazza dei miracoli”, sede per ben quindici anni (dal 1953 al 1968) del prodigioso quadretto della Madonna, dal quale sgorgarono lacrime umane ed ha accolto folle immense di pellegrini provenienti dall’adiacente via degli Orti di San Giorgio (la casa dei coniugi Angelo Iannuso e Antonina Giusto dove avvenne il fatto sorprendente della lacrimazione della Madonnina di gesso). Tenendo presente lo stato vergognoso in cui versa Piazza Euripide, mi rivolgo alla sensibilità del Sindaco e di tutta la Giunta Comunale, affinchè sia resa più vivibile e dignitosa la suddetta zona.

L’area destinata a verde pubblico versa in condizioni pietose: verde inesistente, illuminazione inadeguata, scarsa pulizia dell’intera area, cassonetti per il conferimento dei rifiuti solidi urbani (sempre stracolmi ed emananti cattivi odori) collocati limitrofi all’area interessata, totale assenza dei cestini portarifiuti, mattonelle del marciapiede divelte e mancanti in più punti, sedili divelti e imbrattati dalle deiezioni dei volatili, deiezioni canine sparse ovunque, cicche di sigarette, cartacce, bottiglie di birra e sacchetti contenenti spazzatura disseminate dappertutto, la lapide commemorativa posta il 29 agosto del 1971 per ricordare 15 anni di intenso dialogo tra i pellegrini e la Madonna delle Lacrime è ormai diventata indecifrabile.

La citta’ di Siracusa, scelta dalla Madonna per divulgare a tutto il mondo il messaggio misterioso delle lacrime, non ha ancora compreso, purtroppo, il valore reale di questo luogo e soprattutto del significato di quelle lacrime. Con l’obiettivo di rendere più accogliente e rilanciare le potenzialità di questo luogo storico e sacro, oggi sempre più abbandonato a se stesso e soprattutto sottovalutato, chiedo che vengano installate all’interno delle aiuole, le quali al momento si presentano vuote e parecchio desolanti, piante ornamentali del tipo grasse o pitosforo e fiori del tipo rose, margherite comuni, sterlizie e gerani di vari colori.

Se davvero “ogni fiore è segno d’amore” non capisco perché l’Amministrazione Comunale non riesce ad incrementare il poco verde attualmente presente in questa piazza, anche e soprattutto in segno di devozione, amore e fede nei confronti della Madre di Dio e di tutti noi? Non deve essere sottovalutata l’importanza che riveste il verde pubblico.

Le aree verdi costituiscono un elemento fondamentale per migliorare la qualità della vita dei cittadini in una città. Le piante con le loro foglie, sono capaci di catturare ed assorbire le polveri sottili (particelle di materia allo stato solido o liquido che si trovano sospese nell’aria, prodotte dalla combustione dei motori delle automobili e quanto più queste sono piccole, tanto più diventano un pericolo per la salute umana) filtrandole e agiscono infatti come delle vere e proprie aspirapolveri. La vegetazione negli spazi urbani, oltre alla produzione di ossigeno e a contribuire notevolmente alla riduzione dei livelli di inquinamento ambientale e acustico, svolge la funzione di regolazione del microclima. Gli alberi creano ombra e favoriscono la ventilazione d’estate e proteggono dai venti in inverno.

Tutto ciò è davvero vergognoso e non rappresenta un buon biglietto da visita al cospetto dei pellegrini che sostano in preghiera nell’adiacente via degli Orti di San Giorgio e per i numerosi turisti che giornalmente vengono nella nostra affascinante città per visitare ed apprezzare i monumenti.

Piazza Euripide deve essere rilanciata dal punto di vista urbanistico, in quanto da essa si dislocano due delle vie principali del Quartiere Santa Lucia, Corso Timoleonte e Viale Luigi Cadorna ed è anche un importante nodo viario per accedere al centro storico di Ortigia e dal punto di vista sociale, perché è l’unico punto di ritrovo per gli anziani di quella zona, legati a questo luogo, attualmente poco fruibile e vivibile. Bisogna restituire nuovamente questa piazza, storica e sacra, alla città che ha significato è significa tanto per molte persone non solo siracusane.

Mi affido all’alto senso di responsabilità e di servizio dei nostri Amministratori perché si provveda tenendo conto di questo quartiere, voce dei suoi abitanti, in modo “reale” e non formale”.