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Siracusa, Per la Princiotta il bando sugli asili nido è “da rifare”

Il bando per l’affidamento degli asili nido è da rifare ex novo. A sostenerlo è il consigliere comunale del Pd, Simona Princiotta, che nella giornata di oggi ha tenuto insieme al deputato nazionale Pippo Zappulla una conferenza sulla tematica.

Ho avuto modo di sostenere la scelta del bando pubblico per ogni servizio direttamente riconducibile al Comune di Siracusa. Questo per affermare la cultura e la logica della trasparenza e della legalità contro ogni rischio di discrezionalità e arbitrarietà. Considero quindi giusta e sacrosanta la decisione finalmente assunta dall’Amministrazione comunale (che fa riferimento peraltro al mio specifico atto di indirizzo già presentato in Consiglio comunale e votato quasi all’unanimità) dell’emanazione del nuovo bando pubblico per gli asili nido. Con altrettanta fermezza, però, affermo che così come è stato elaborato non va e non può funzionare. Vengono disattese, infatti, almeno due questioni fondamentali e a mio avviso irrinunciabili: la garanzia e la tutela della continuità occupazionale per i lavoratori già impegnati e la trasparenza nella partecipazione ai criteri di selezione per tutte le Imprese interessate.

Nello specifico– prosegue la Princiotta-  dato 100 il punteggio complessivo che si è deciso di assegnare, solo 2 sono i punti che vengono assegnati per la tutela dei dipendenti (mentre vengono affidati ben 70 punti alla valutazione dell’offerta formativa con palesi rischio di arbitrarietà). Incomprensibile resta la divisione in comparti che sembra già configurare ‘casualmente’ una sorte di geografia dei 4 vincitori. La valutazione delle proposte viene affidata a due diverse commissioni – entrambe formate peraltro da componenti della nostra stessa Amministrazione – , una per l’offerta formativa e l’altra la parte economica.

Vengono inserite gravi restrizioni- continua il consigliere comunale– non previste né obbligate dalla legge, che consentono la partecipazione al bando solo alle imprese che hanno gestito per almeno 3 anni asili comunali realizzando, in tal modo, il paradosso di ‘tutelare’ le imprese che attualmente gestiscono il servizio (solo per affidamento diretto) ma non di garantire adeguatamente i lavoratori già impegnati. Escludendo in tal modo tutti coloro che hanno maturato esperienza pluriennale nel settore, seppur nell’ambito del privato.

Resta, infine, incomprensibile la decisione dell’Assessore competente di non affidare la gestione del bando all’Agenzia Ureka (in grado di garantire l’assoluta imparzialità) in quanto da un lato, a suo dire, si sarebbe dichiarata incompetente e, dall’altro, disponibile ad inviare un componente per ogni commissione di valutazione. Per queste principali ragioni– conclude la Princiotta-  ritengo di avanzare la richiesta all’Amministrazione comunale e, in particolare, all’assessore Schiavo di sospendere l’emanazione del bando e di apportare alcune indispensabili correzioni”.


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